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12/01/2026 ore 09.51
Società

Dopo la tragedia di Crans Montana UNCEM propone ai Comuni un’ordinanza per vietare fiamme libere

L’Unione Nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti Montani ha trasmesso a sindaci e amministratori locali una bozza di ordinanza-tipo per prevenire incidenti durante eventi e festeggiamenti. L’iniziativa nasce dopo la tragedia di Crans-Montana

di Redazione

L’UNCEM (l’unione Nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti Montani) ha inviato a tutti i sindaci e agli amministratori locali una bozza di ordinanza-tipo finalizzata a vietare l’utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici all’interno dei locali pubblici. Il documento, predisposto in linea con le indicazioni dell’UNCEM nazionale, ha l’obiettivo di prevenire incidenti durante festeggiamenti ed eventi, rafforzando le misure di sicurezza a tutela dell’incolumità delle persone.

L’iniziativa nasce anche alla luce della recente tragedia avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera, dove l’utilizzo di materiali infiammabili in un contesto pubblico ha provocato gravi conseguenze e decine di giovani vittime. Un episodio che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei locali, in particolare negli spazi chiusi.

«Abbiamo ritenuto doveroso fornire ai Comuni uno strumento chiaro e immediatamente utilizzabile – spiega Vincenzo Mazzei, presidente di UNCEM Calabria – perché la prevenzione passa anche dalla responsabilità amministrativa. Episodi come quello di Crans-Montana dimostrano quanto l’uso improprio di fiamme libere e articoli pirotecnici possa trasformarsi in un pericolo gravissimo».

La bozza di ordinanza prevede il divieto immediato di utilizzo di candele pirotecniche, fontane luminose e qualsiasi tipologia di articolo pirotecnico su tutto il territorio comunale, con particolare riferimento ai locali al chiuso e ai luoghi aperti al pubblico. L’obiettivo è duplice: proteggere l’incolumità fisica dei cittadini e salvaguardare il patrimonio pubblico e privato dal rischio di incendi.

«Non si tratta di limitare momenti di festa o convivialità – chiarisce Mazzei – ma di evitare comportamenti che espongono persone e strutture a rischi non giustificabili. La sicurezza deve venire prima di tutto, soprattutto quando si organizzano eventi in ambienti chiusi o affollati».

Sul tema è intervenuta nei giorni scorsi anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha aperto a una riflessione nazionale sul punto: «Dovremmo ragionare della possibilità di vietare nei locali al chiuso l’uso degli scintillii che vengono messi nelle bottiglie per festeggiare, perché è comunque un elemento che può essere di pericolosità», ha dichiarato il capo del Governo.

Un orientamento che, secondo UNCEM Calabria, va nella direzione giusta. «Le parole della presidente Meloni – conclude Mazzei – confermano che il tema non riguarda solo i singoli Comuni, ma una visione complessiva della sicurezza. Con questa ordinanza-tipo intendiamo supportare sindaci e amministratori locali affinché possano agire con tempestività, prevenendo tragedie e garantendo eventi sicuri per tutti».

L’UNCEM invita ora le amministrazioni comunali a valutare l’adozione del provvedimento, nella consapevolezza che la prevenzione resta lo strumento più efficace per evitare incidenti e tutelare la collettività.