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19/02/2026 ore 07.43
Società

E se oggi l’ospedale di riferimento fosse a Nord...

«Dopo l’alluvione e i crolli delle strade, per un cittadino delle Serre Cosentine sarebbe necessario ricorrere all’elisoccorso per garantire un diritto fondamentale come quello alla salute»

di Irma Bucarelli*

Come Sindaco di Mendicino sento il dovere di intervenire con chiarezza su ciò che sta accadendo nel post alluvione. Gli eventi degli ultimi giorni hanno dimostrato, ancora una volta, che non possiamo più rinviare interventi strutturali sugli assi viari realizzati senza adeguati sottoservizi e con infrastrutture che, alle prime piogge torrenziali, collassano mettendo in ginocchio intere comunità.

Da tempo avevo evidenziato la necessità di destinare fondi urgenti per la messa in sicurezza delle principali direttrici di collegamento tra nord e sud dei comuni delle Serre Cosentine: Viale della Concordia, Acherunthia, Serra Spiga e la SP 81 Mendicino Cerisano Fontanesi. Nel post alluvione degli ultimi giorni, due di questi assi viari sono stati chiusi: Acherunthia, interessata da frane, smottamenti e dal deterioramento totale del manto stradale; SP 81 Mendicino Cerisano Fontanesi, con il crollo parziale del ponticello di collegamento tra Tivolille e Pianetto di Cerisano. Le conseguenze sono state immediate: ingorghi, traffico paralizzato, ore di attesa per consentire il deflusso dei veicoli, disagi enormi per lavoratori, studenti e famiglie.

Ma la domanda che dobbiamo porci è un’altra: se oggi l’ospedale di riferimento fosse a nord, realizzato a Rende, cosa accadrebbe in caso di emergenza sanitaria per un cittadino delle Serre Cosentine? Sarebbe necessario ricorrere all’elisoccorso per garantire un diritto fondamentale come quello alla salute? Non possiamo permettere che un comprensorio di oltre 20.000 abitanti rischi l’isolamento.

Occorre:

Il mio è un appello che condivido con tanti colleghi sindaci, amministratori di territori a un passo dall’area urbana ma che oggi rischiano di restare isolati e domani potrebbero esserlo ancora di più.Servono risposte concrete, rapide e strutturali. La sicurezza dei cittadini e il diritto alla mobilità e alla salute non possono più attendere.
*Irma Bucarelli, sindaco di Mendicino