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31/08/2026 ore 20.27
Società

Cosenza celebra il quindicesimo anniversario della beatificazione di Elena Aiello con un triduo

Dal 12 al 14 settembre preghiere e celebrazioni nella Casa Madre delle Suore Minime della Passione, in via dei Martiri

di Redazione

Tre giornate di preghiera per ricordare la beatificazione della “monaca santa” e preparare il cammino verso il centenario dell’Istituto. Dal 12 al 14 settembre 2026, la Casa Madre delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, in via dei Martiri 9 a Cosenza, ospiterà il triduo dedicato alla Solennità dell’Esaltazione della Santa Croce.

L’appuntamento coincide con il quindicesimo anniversario della beatificazione di Madre Elena Aiello, celebrata a Cosenza il 14 settembre 2011. La data è riportata anche nella scheda ufficiale del Dicastero delle Cause dei Santi. La cerimonia fu presieduta dal cardinale Angelo Amato durante il pontificato di Benedetto XVI.

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Il percorso spirituale sarà articolato intorno a tre dimensioni: la Croce contemplata, la Croce vissuta e la Croce glorificata.

Il programma di sabato 12 settembre

La prima giornata sarà dedicata alla Croce contemplata.

Alle 10 padre Gaetano Nicolaci, dell’Ordine dei Minimi, guiderà la riflessione sul passo del Vangelo di Giovanni: «Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me».

Alle 12 sono previste l’adorazione della Croce e la celebrazione dell’Ora Sesta. Il programma riprenderà alle 17.30 con il Santo Rosario alla Madonna Addolorata nella parrocchia di San Gaetano. Alle 18 sarà celebrata la messa presieduta dal parroco don Francesco Bilotto.

Domenica 13 settembre: la Croce vissuta

La seconda giornata sarà incentrata sulla Croce vissuta. Alle 10 padre Salvatore Cimino, superiore generale dei Missionari Ardorini, proporrà una meditazione sul versetto: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua».

Alle 12 seguiranno l’adorazione della Croce e l’Ora Sesta. Alle 17.30 si terrà il Santo Rosario alla Madonna Addolorata, mentre alle 18 la celebrazione eucaristica sarà presieduta da don Pier Maria Del Vecchio, parroco di San Giovanni Battista e cappellano della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco.

La conclusione nella festa della Santa Croce

Lunedì 14 settembre, giorno della festa dell’Esaltazione della Santa Croce, il triduo si concluderà con la giornata dedicata alla Croce glorificata.

Alle 10 don Enzo Gabrieli, postulatore della causa di canonizzazione della Beata Elena Aiello, terrà la riflessione «Noi predichiamo Cristo crocifisso: potenza di Dio e sapienza di Dio». Alle 12 presiederà la celebrazione eucaristica conclusiva.

Il cammino verso il centenario del 2028

Il quindicesimo anniversario della beatificazione rappresenta anche una tappa verso il 2028, quando ricorreranno cento anni dalla nascita dell’Istituto delle Suore Minime della Passione.

La congregazione fu fondata a Cosenza nel gennaio del 1928 dalla giovane Elena Aiello insieme a Luigina Mazza. Il centenario sarà dedicato alla memoria delle origini, ma anche alla riflessione sul futuro della comunità religiosa e sulla sua missione.

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«Il centenario del 2028 non vuole essere soltanto una celebrazione della nostra storia – spiega la superiora generale, suor Anna Rizzuto – ma un’occasione per riconoscere con gratitudine quanto il Signore ha operato attraverso Madre Elena e attraverso tante nostre consorelle».

«Vogliamo arrivare al centenario con uno sguardo rivolto alle radici, ma soprattutto al futuro, chiedendoci come continuare oggi a vivere il carisma della Passione, della carità e dell’attenzione ai più piccoli e ai più fragili», aggiunge la religiosa.

La causa di canonizzazione di Elena Aiello

Accanto alla preparazione del centenario prosegue il cammino della causa di canonizzazione. Dopo il miracolo riconosciuto dalla Santa Sede in vista della beatificazione del 2011, la Postulazione continua a raccogliere segnalazioni di grazie e presunte guarigioni attribuite all’intercessione della religiosa calabrese.

«Sono numerose le grazie che ci vengono segnalate da persone che invocano la Beata Elena – afferma don Enzo Gabrieli – e per questo chiediamo a tutti di pregare con fiducia per la sua intercessione. Ma è importante anche comprendere che non ogni guarigione può essere riconosciuta come miracolo».

Il postulatore ricorda che la Chiesa richiede caratteristiche precise: la guarigione deve risultare completa, permanente, immediata o straordinariamente rapida e scientificamente inspiegabile secondo le conoscenze mediche disponibili. Le segnalazioni devono quindi essere accompagnate dalla relativa documentazione sanitaria.

L’eventuale guarigione viene prima esaminata sotto il profilo scientifico dalla Consulta medica. Successivamente spetta ai consultori teologi valutare il rapporto tra l’evento e l’invocazione della persona candidata alla canonizzazione.