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23/07/2026 ore 09.11
Società

Eventi a Cosenza, i commercianti del centro storico: «Così restiamo isolati e penalizzati»

Il comitato KAEP contesta i percorsi di accesso ai concerti: «Le chiusure allontanano i clienti da Corso Telesio»

di Redazione

Concerti e manifestazioni dovrebbero riportare persone e opportunità nel cuore antico di Cosenza. Secondo gli operatori economici, invece, le modalità adottate per regolare gli accessi agli eventi starebbero producendo l’effetto opposto: Corso Telesio rimane isolato, i passanti diminuiscono e alcuni clienti rinunciano alle prenotazioni perché non riescono a raggiungere i locali.

La denuncia arriva dal KAEP, il Comitato per le Attività economiche e produttive del centro storico di Cosenza, che rivolge un appello agli organizzatori del Festival Invasioni e delle altre iniziative culturali promosse nell’area, tra le quali quelle curate da B-Alternative e L’Altro Teatro.

«Il nostro è un appello sincero e accorato: trovate al più presto una soluzione», scrivono i commercianti, chiedendo una revisione dell’organizzazione della viabilità e dei percorsi predisposti in occasione degli spettacoli.

Il percorso verso la Villa Vecchia esclude Corso Telesio

Il problema segnalato riguarda il tragitto riservato al pubblico per raggiungere l’area dei concerti. Stando a quanto riferito dal comitato, gli spettatori vengono indirizzati lungo un percorso che parte da Santo Spirito e arriva all’ingresso principale della Villa Vecchia. Le contestuali chiusure stradali finirebbero così per tagliare fuori Corso Telesio e le attività presenti lungo la principale arteria del centro storico.

«Noi commercianti ci ritroviamo a non vedere quasi nessun passante. I nostri clienti abituali, inoltre, spesso non riescono a raggiungere le nostre attività perché le vie di accesso sono interdette e annullano la prenotazione dei tavoli», sostiene il KAEP.

Per gli operatori economici, le limitazioni determinano un doppio danno: da una parte la perdita degli incassi nelle serate che, per la presenza degli eventi, dovrebbero garantire un maggiore afflusso; dall’altra una ricaduta negativa sull’immagine e sull’accessibilità dell’intero quartiere.

«Gli eventi devono creare opportunità per tutti»

Nel suo intervento, il comitato non contesta lo svolgimento delle manifestazioni, ma chiede che la loro organizzazione tenga conto anche delle esigenze di chi vive e lavora quotidianamente nel centro storico.

«Si parla di animare il centro storico con concerti, spettacoli e iniziative culturali, ma noi ci ritroviamo, ancora una volta, isolati e dimenticati. Un evento dovrebbe portare vita e opportunità a tutto il quartiere, non creare un confine che esclude proprio chi ogni giorno contribuisce a mantenerlo vivo», affermano i commercianti.

L’appello è rivolto a tutti i soggetti coinvolti, indipendentemente dalla distribuzione delle competenze. Il KAEP chiede di superare quello che definisce uno «scaricabarile tra enti e organizzatori», sottolineando che agli esercenti interessa soprattutto arrivare a una soluzione concreta.

La richiesta di un confronto sull’organizzazione

Il comitato propone l’apertura di un dialogo tra amministrazione, responsabili della sicurezza, organizzatori e rappresentanti delle attività economiche. L’obiettivo è individuare percorsi e misure capaci di garantire lo svolgimento degli spettacoli senza impedire ai clienti di raggiungere negozi, ristoranti e locali.

«Chiediamo ascolto, dialogo e un’organizzazione che permetta di coniugare sicurezza, spettacolo e diritto al lavoro. Il centro storico è di tutti e gli eventi devono rappresentare un’opportunità per tutti, non un sacrificio imposto a pochi», conclude il KAEP.