A Cosenza si celebra la festa regionale della Polizia Locale dopo l’emergenza uragano
Nel capoluogo bruzio l’arrivo dei vari corpi da tutta la Calabria, molti dei quali impegnati sul fronte maltempo: «Il lavoro svolto da questi uomini nei giorni scorsi è stato essenziale»
Con tre giorni di ritardo, tre giorni di lavoro intenso, ma alla fine il peggio è passato e ora si può celebrare. San Sebastiano, patrono della polizia locale, era il 20 di gennaio, nel pieno dell’emergenza maltempo che ha colpito la Calabria. I festeggiamenti sono stati quindi rinviati a stamattina, quando a Cosenza si sono ritrovati i rappresentanti delle varie realtà regionali delle polizie locali.
Salvini invoca un miliardo per Calabria, Sicilia e Sardegna. E la Regione chiede lo stato di calamità per l’agricolturaPrima la funzione religiosa, officiata dal vescovo emerito Leonardo Bonanno insieme a don Salvatore Fuscaldo, poi la cerimonia e la consegna dei riconoscimenti nella tenzostruttura allestita appositamente davanti a Palazzo dei Bruzi. A fare gli onori di casa il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, e il comandante della Polizia locale bruzia, Giampiero Scaramuzzo. E da entrambi è arrivato una forte sottolineatura sul lavoro svolto dalla polizia locale in questi giorni.
«Fondamentale l’impegno della Polizia Locale nell’emergenza»
«Ringrazio davvero i responsabili regionali per aver scelto la nostra città come sede della festa – ha dichiarato il primo cittadino – ma li ringrazio soprattutto per quello che hanno fatto in questi giorni: la Calabria è stata devastata dal ciclone e anche grazie all’intervento della Polizia locale si è riusciti a ripristinare rapidamente una situazione di normalità. Il loro impegno è stato fondamentale per garantire sicurezza, assistenza e presenza sul territorio in una fase di grande emergenza».
«Siamo sicuramente orgogliosi – ha detto Scaramuzzo – di ospitare la festa regionale della Polizia locale. Certo, Cosenza è stata interessata dall’uragano in misura minore rispetto alla fascia ionica e ad alcune zone del Tirreno, ma ovunque la Polizia locale si è dimostrata, come sempre, in prima linea, insieme alle altre forze dell’ordine, dando un contributo determinante nella gestione delle criticità e dell’emergenza».
Il plauso della Prefetta: «Elemento di congiunzione essenziale con il territorio»
Presente anche la prefetta di Cosenza, Rosa Maria Padovano, che non ha voluto mancare all’appuntamento. «La Polizia locale rappresenta un elemento di congiunzione essenziale con il territorio e con i cittadini e svolge – ha detto – un ruolo irripetibile di collaborazione con i presidi preposti normativamente al garantire ordine e sicurezza pubblica». Un passaggio anche sui lavori con l’IA, argomento del convegno con cui le polizie locali di tutta la Calabria hanno celebrato la loro festa: «Una giornata come questa serve a capire – ha proseguito Padovano – le potenzialità che lo sviluppo informatico dato dall’Intelligenza Artificiale può produrre, nella speranza che non si perda di vista il ruolo centrale dell’uomo nel complesso delle scienze informatiche».
Proprio nei giorni in cui la polizia municipale, insieme agli altri corpi, è stata più impegnata, la festa di San Sebastiano (seppur in ritardo) ricorda la centralità di una forza sempre più vicina ai cittadini.