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15/08/2026 ore 18.02
Società

Aiello Calabro riscopre la Dieta Mediterranea: due giorni tra scienza, salute e gusto

Il 19 e 20 settembre torna il Festival con convegni, prevenzione, show cooking, degustazioni e un evento multimediale nel borgo

di Redazione

La Dieta Mediterranea come strumento per nutrire il corpo, proteggere la mente e rafforzare le relazioni all’interno delle comunità. È intorno a questa visione che Aiello Calabro ospiterà, il 19 e 20 settembre 2026, il ritorno del Festival della Dieta Mediterranea, promosso dall’Associazione Biologi Nutrizionisti Calabresi.

La manifestazione riprenderà il proprio cammino dopo la quarta edizione del 2018, presentandosi con una formula completamente rinnovata. Il centro storico diventerà per due giorni un laboratorio diffuso nel quale ricerca scientifica, prevenzione, cultura, produzioni locali ed esperienze gastronomiche si incontreranno.

Il tema scelto per questa edizione è “Longevità cognitiva: cosa ci insegnano i borghi”. Al centro del confronto ci saranno il rapporto tra alimentazione e salute del cervello, la qualità dell’invecchiamento e il ruolo svolto dagli stili di vita, dall’ambiente e dalle relazioni sociali.

Il Festival della Dieta Mediterranea torna dopo otto anni

Il progetto nasce dall’idea di raccontare la Dieta Mediterranea non soltanto come modello alimentare, ma come patrimonio di salute, prevenzione, conoscenza scientifica, cultura e identità territoriale.

L’Associazione Biologi Nutrizionisti Calabresi ha costruito una rete composta da oltre venti tra associazioni, enti e organizzazioni. Il programma coinvolgerà ricercatori, professionisti sanitari, realtà culturali, produttori, cuochi, volontari e istituzioni.

Le attività seguiranno cinque direttrici: scienza e prevenzione; biodiversità e sostenibilità; gastronomia; cultura e turismo lento; laboratori, masterclass e degustazioni. Il centro storico di Aiello Calabro sarà così attraversato da iniziative rivolte sia agli specialisti sia alle famiglie e ai visitatori.

Il convegno nazionale sulla longevità cognitiva

La giornata di sabato 19 settembre si aprirà alle 8.30 nel Teatro Comunale con il convegno nazionale “Dieta Mediterranea, invecchiamento e longevità – Nutrire la mente, vivere a lungo”, in programma fino alle 17.30.

L’appuntamento riconoscerà nove crediti ECM gratuiti e sarà rivolto a biologi, medici, farmacisti, psicologi, fisioterapisti e infermieri. Responsabile scientifico sarà Saverio Bruni, medico chirurgo, biologo nutrizionista e specialista in Patologia clinica.

Il comitato scientifico comprenderà anche Daniela Maione, Daniele Basta, Livia Galletti e Barbara Ciccarelli.

Scienziati e ricercatori a confronto

Tra i relatori figurano Francesco Rossi, già rettore dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, e la neurologa Amalia Cecilia Bruni, impegnata nella ricerca sulle demenze degenerative.

Parteciperanno inoltre la biologa nutrizionista Livia Galletti, Antonino De Lorenzo, ordinario di Nutrizione umana all’Università di Roma Tor Vergata, e il ricercatore e genetista del Cnr Luigi Citrigno.

Il programma prevede anche gli interventi di Stefano F. Cappa, professore emerito di Neurologia allo Iuss di Pavia, Ludovico Abenavoli, ordinario di Gastroenterologia all’Università Magna Græcia di Catanzaro, della biologa nutrizionista Valentina Garritano, di Andrea Corsonello, associato di Geriatria all’Università della Calabria e direttore dell’Uoc di Geriatria dell’Irccs Inrca di Cosenza, e del biologo nutrizionista Daniele Basta.

Le sessioni affronteranno neurobiologia dell’invecchiamento sano, prevenzione delle demenze, genetica ed epigenetica, riserva cognitiva, microbiota intestinale, nutrizione applicata, geriatria e gestione della fragilità.

Il filo conduttore sarà l’analisi del modo in cui alimentazione, attività cognitive, relazioni sociali, ambiente e corretti stili di vita possano contribuire a conservare più a lungo autonomia, salute e capacità cognitive.

Il Festival entra nel centro storico

Al termine del convegno, dalle 17.30, le attività si sposteranno nel borgo. Palazzo Cybo-Malaspina aprirà straordinariamente le proprie sale attraverso visite guidate realizzate con il coinvolgimento del Fai.

In Piazza Plebiscito sarà allestito un presidio dedicato alla biodiversità agroalimentare, alla filiera corta e all’educazione nutrizionale. Parteciperanno Coldiretti Calabria, le aziende agricole del territorio e i biologi nutrizionisti.

L’obiettivo sarà mettere in relazione i temi affrontati durante il convegno con le produzioni locali e le scelte quotidiane dei consumatori.

L’Area Food tra cucina e nutrizione

Uno degli spazi centrali della manifestazione sarà l’Area Food, con gli show cooking funzionali diretti sul piano scientifico e nutrizionale da Domenicantonio Galatà, presidente dell’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina. Saranno coinvolti anche i maestri chef dell’Unione Regionale Cuochi Calabria.

Le preparazioni uniranno materie prime del territorio, ricette della cultura mediterranea e criteri nutrizionali contemporanei. Il percorso intende mostrare concretamente come gusto e tutela della salute possano convivere nello stesso modello alimentare.

Non sarà quindi soltanto una proposta gastronomica, ma un’esperienza di educazione alimentare attraverso gli ingredienti, le tecniche di preparazione e la conoscenza delle tradizioni locali.

La cena al buio “Ascoltare i sapori”

Teatro, musica e animazione culturale accompagneranno la serata nei vicoli del centro storico. Tra gli appuntamenti più particolari figura “Ascoltare i sapori”, degustazione e cena al buio curata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione territoriale di Cosenza.

L’esperienza sarà costruita intorno alla percezione di profumi, sapori, consistenze e sensazioni, invitando i partecipanti a sviluppare un rapporto più attento e consapevole con il cibo.

Il Villaggio della Salute

La giornata di domenica 20 settembre sarà dedicata soprattutto alla prevenzione e alla partecipazione. Dalle 18 Piazza Plebiscito e il centro storico ospiteranno il Villaggio della Salute, articolato in cinque spazi all’aperto destinati ad adulti, famiglie e bambini.

Le attività comprenderanno la valutazione della composizione corporea, la raccolta di dati sull’aderenza ai modelli alimentari, approfondimenti sulle spezie, esperienze di alimentazione consapevole, erboristeria e tisane.

Saranno proposte anche masterclass sensoriali dedicate a pane, olio, vino e miele, con il contributo di professionisti e realtà come Inap, Crea, Fisar Cosenza e Aprocal. Un laboratorio immersivo in realtà virtuale approfondirà invece il rapporto tra percezione, territorio ed esperienza.

La rete di associazioni e istituzioni

Al Festival parteciperanno oltre venti realtà del mondo scientifico, culturale, sociale e produttivo. Tra queste figurano il Fai – Delegazione di Cosenza, Coldiretti Calabria, l’Accademia Italiana del Peperoncino di Diamante, il Consorzio di Tutela del Peperoncino di Calabria e l’Accademia Internazionale della Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento di Nicotera.

Saranno presenti anche l’Associazione per la Ricerca Neurogenetica, l’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina, l’Unione Regionale Cuochi Calabria, la Compagnia Teatrale Aiellese Odv, Fisar Cosenza, Uici Cosenza, Aprocal, la Pro Loco di Aiello Calabro, Adac Cosenza e Anziani Italia Rete Associativa.

Il programma indica il contributo del Comune di Aiello Calabro, de I Borghi più belli d’Italia, della Federazione nazionale degli Ordini dei Biologi e dell’Ordine dei Biologi della Calabria.

La manifestazione ha ricevuto i patrocini della Provincia di Cosenza, dell’Università della Calabria, dell’Ordine dei Medici di Cosenza, dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Cosenza e dell’Ordine degli Assistenti sociali della Calabria. Il progetto è finanziato con risorse Poc 2014-2020, Azione 6.8.3.

Il video mapping su Palazzo Cybo-Malaspina

La chiusura di domenica prevede una degustazione diffusa di vini e oli calabresi. Alle 19.30 la facciata di Palazzo Cybo-Malaspina diventerà il centro di un grande evento multimediale.

Il programma comprende video mapping architetturale in 3D, arpa laser, recitazione dal vivo, voci fuori campo e musiche sincronizzate. Il palazzo si trasformerà così in uno spazio narrativo dedicato alla storia, all’identità e al patrimonio del borgo.