Fiera di San Giuseppe, Rifondazione attacca il Comune: «Solidarietà insufficiente, servono ristori»
Il circolo “Gullo-Mazzotta” critica la gestione dell’emergenza maltempo e chiede interventi concreti a sostegno dei lavoratori colpiti
Duro intervento del circolo “Gullo-Mazzotta” del Partito della Rifondazione Comunista sulla gestione dell’emergenza legata al maltempo che ha colpito la Fiera di San Giuseppe a Cosenza.
Secondo i co-segretari Domenico Passarelli e Rita Dodaro, le conseguenze delle forti piogge hanno messo in difficoltà decine di lavoratori che ogni anno contribuiscono alla riuscita di un evento considerato simbolo identitario della città.
Nel mirino del partito non c’è solo l’evento meteorologico, ma soprattutto quella che viene definita una mancanza di prevenzione e tempestività amministrativa. «I danni maggiori – si legge nella nota – sono stati causati dall’incapacità di mettere in atto azioni preventive e interventi adeguati».
Rifondazione solleva anche interrogativi sui tempi di gestione dell’allerta: altri comuni dell’area urbana avrebbero emesso ordinanze già nel pomeriggio di domenica, mentre il Comune di Cosenza – viene sottolineato – avrebbe agito in ritardo, comunicando l’emergenza solo il giorno successivo.
Critiche anche per l’assenza di soluzioni immediate per i venditori, come spazi coperti dove potersi riparare durante la notte.
Nel documento viene poi contestata la scelta dell’amministrazione di avviare una raccolta fondi, ritenuta insufficiente rispetto all’entità dei danni e poco adeguata al ruolo di una pubblica amministrazione. «Non si può scaricare sulla generosità dei cittadini – affermano – la responsabilità di sostenere chi tiene viva una tradizione storica e un motore economico locale».
Pur riconoscendo la solidarietà dimostrata da cittadini, attività commerciali e iniziative come Cena in Fiera, Rifondazione sottolinea come i lavoratori abbiano bisogno soprattutto di risposte istituzionali concrete.
Tra le richieste avanzate: ristori economici diretti, agevolazioni fiscali, sospensione dei tributi e un piano straordinario di sostegno per consentire alle attività di ripartire rapidamente.
«La Fiera di San Giuseppe non è un evento qualunque – concludono – ma un patrimonio della città. Le istituzioni devono assumersi la responsabilità di proteggere il tessuto economico e sociale».
Un appello che si traduce in una richiesta precisa: trasformare la solidarietà in azione amministrativa, andando oltre gli interventi simbolici e affrontando in modo strutturale le criticità emerse.