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19/05/2026 ore 17.49
Società

“Fortunata di Dio”: al Rendano l’opera dedicata alla mistica di Paravati Natuzza Evolo

Il produttore e autore del testo teatrale Ruggero Pegna: «Importante veicolo di promozione culturale e identitaria della Calabria, attraverso il racconto di una delle figure spirituali più amate e conosciute a livello mondiale»

di Emilia Canonaco

Debutterà in prima assoluta il 23 e 24 maggio al Teatro Rendano, “Fortunata di Dio”, la grande opera teatrale dedicata alla figura di Natuzza Evolo. L’evento è stato presentato nel corso di una conferenza stampa ospitata nel Teatro Rendano alla presenza del Sindaco Franz Caruso, della consigliera comunale delegata alla Cultura Antonietta Cozza, del produttore Ruggero Pegna, autore del testo insieme ad Andrea Ortis, anche regista dello spettacolo, dell’attrice Annalisa Insardà, interprete della mistica di Paravati, e del Maestro Francesco Perri, autore delle musiche originali.

“È una novità importante ospitare al Teatro Rendano una conferenza stampa di presentazione per una prima teatrale – ha affermato il Sindaco Franz Caruso – ed è una novità che accolgo con grande favore perché quest’opera nasce e si sviluppa interamente in Calabria e racconta una figura iconica della religiosità della nostra regione. Natuzza Evolo non ha certo bisogno di presentazioni, essendo conosciuta e amata in tutto il mondo”. Nel suo intervento il primo cittadino ha sottolineato il valore culturale e simbolico della scelta del Teatro Rendano come sede del debutto dell’opera, ribadendo il percorso di rilancio culturale avviato dall’Amministrazione comunale sin dal suo insediamento. “Ringrazio Ruggero Pegna e Andrea Ortis per il lavoro che hanno realizzato e soprattutto per aver scelto il Teatro Rendano per rappresentarlo – ha proseguito Franz Caruso –.

Si tratta di un’opera di grande importanza per il percorso culturale che stiamo portando avanti in città. Abbiamo investito molto nella cultura, riportando la lirica al Rendano, valorizzando il nostro patrimonio storico e artistico, dal Museo dei Brettii e degli Enotri fino alla costituzione dell’Orchestra Sinfonica Brutia, oggi punto di riferimento ben oltre i confini regionali”. Il Sindaco ha poi evidenziato come l’investimento sulla cultura rappresenti una scelta strategica per il futuro della città.

“Qualcuno ci ha criticato per le risorse destinate alla cultura – ha aggiunto – ma io ne sono orgoglioso, perché una comunità non può costruire il proprio futuro senza partire dalla propria storia e dalla propria identità. Cosenza, città di Telesio e storicamente riconosciuta come l’Atene della Calabria, non poteva essere relegata a un ruolo marginale. Dobbiamo continuare a lavorare per avvicinarci sempre di più a quell’immagine colta e prestigiosa che ha caratterizzato il nostro passato”. Franz Caruso ha quindi ricordato le numerose iniziative culturali promosse dall’Amministrazione comunale, citando in particolare “LibrinComune”, ideato dalla consigliera Antonietta Cozza, e “Aperinchiostro”, iniziative che stanno contribuendo a rendere Cosenza un punto di riferimento culturale a livello nazionale.

“Tra i riconoscimenti ottenuti – ha concluso il Sindaco Franz Caruso – c’è anche quello che vede Cosenza tra le prime 200 città italiane per indice di lettura. È un risultato che nasce da un lavoro collettivo e dalle tante attività culturali che stiamo mettendo in campo”. Nel corso della conferenza stampa Andrea Ortis ha spiegato il senso profondo del progetto artistico. “Il desiderio che anima questo lavoro – ha dichiarato – è quello di dare vita a uno spettacolo capace di raccontare e divulgare la storia meravigliosa di Natuzza Evolo, contribuendo a far conoscere la profondità della sua figura, la straordinarietà delle sue opere e i luoghi della Fondazione a lei dedicata, insieme al Santuario di Paravati”.

L’attrice Annalisa Insardà ha sottolineato la complessità e la responsabilità dell’interpretazione: “La preparazione a questo ruolo si è basata soprattutto sull’ascolto. Sento una forte responsabilità nell’interpretare una figura così amata”. Il Maestro Francesco Perri ha parlato del lavoro musicale che accompagna lo spettacolo: “È stato un lavoro complesso, perché le musiche contribuiscono a costruire l’anima stessa del personaggio ed è questa la vera sfida”.

Particolarmente emozionato Ruggero Pegna, che ha ricordato anche il legame personale con Natuzza Evolo: “Per me è motivo di orgoglio essere ospitato al Rendano per ciò che questo teatro rappresenta. Ringrazio l’Amministrazione comunale per la vicinanza dimostrata verso questo progetto. Nel momento più difficile della mia vita, segnato dalla malattia, le parole di mamma Natuzza sono state la mia prima e più importante terapia”. Ruggero Pegna ha, infine, definito “Fortunata di Dio” un’opera di grande impegno produttivo e artistico, sottolineando come lo spettacolo rappresenti un importante veicolo di promozione culturale e identitaria della Calabria, attraverso il racconto di una delle figure spirituali più amate e conosciute a livello mondiale.