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23/10/2026 ore 22.38
Società

Gaetano Argento, a Rose un convegno ripercorre vita e opere del giurista cosentino

L’incontro del 22 ottobre nella sala consiliare ha approfondito il percorso del giurista e le ricerche sulle sue origini cosentine

di Redazione

Il percorso giuridico e culturale di Gaetano Argento, le ricerche sulle sue origini cosentine e il rapporto con il territorio sono stati al centro del convegno «Gaetano Argento: vita e opere», che si è svolto il 22 ottobre 2026 nella sala consiliare del Comune di Rose.

L’incontro, patrocinato dall’amministrazione comunale e organizzato in collaborazione con il Circolo Culturale Pensionati di Rose «G. Argento» APS e l’Associazione Culturale Libera...Mente, ha riunito studiosi e rappresentanti delle realtà locali per approfondire la figura del giurista e il suo contributo alla storia del Regno di Napoli.

Il convegno nella sala consiliare di Rose

A moderare i lavori è stato Antonio Orsino, componente del direttivo del Circolo Culturale Pensionati «G. Argento». I saluti istituzionali sono stati affidati al sindaco di Rose Roberto Barbieri, al presidente del Circolo Franco Alimena e al presidente dell’Associazione Culturale Libera...Mente Mario Bria.

Giuseppe Mammone, anche lui componente del direttivo del Circolo, ha aperto la parte degli interventi con una riflessione sull’eredità intellettuale di Argento. Nel suo contributo ha richiamato i temi della giustizia, della legalità e della libertà di pensiero, indicando nelle opere del giurista uno spunto per approfondire questi valori.

Sono quindi intervenuti lo storico e saggista Vincenzo Napolillo e lo storico Mario Perfetti, con relazioni dedicate alla biografia, alle fonti documentali e alla considerazione di cui Argento godeva tra i suoi contemporanei.

Le ricerche sulle origini cosentine di Gaetano Argento

Nato a Cosenza il 28 dicembre 1661 e morto a Napoli il 31 maggio 1730, Gaetano Argento è stato presentato nel corso dell’incontro attraverso le testimonianze e gli studi che ne ricostruiscono la vita e l’attività.

Napolillo ha ripercorso i contributi storiografici e documentali pubblicati negli anni, soffermandosi anche sui volumi «Rose. Materiali storici e artistici», del 1995, e «Storia di Cosenza. Da luogo fatale a città d’arte», del 2006. Ricerche richiamate per ricomporre il quadro biografico del giurista e documentarne l’origine cosentina.

Nel corso della relazione è stato ricordato anche il legame di Argento con la propria comunità, espresso nella «Relazione delle feste celebrate in Cosenza per le nozze di Carlo II», del 1689. Un’opera indicata durante il convegno come testimonianza del suo rapporto con la città d’origine.

Il ruolo nel Regno di Napoli e i giudizi dei contemporanei

Gli interventi hanno approfondito gli incarichi ricoperti da Argento, presidente del Sacro Regio Consiglio e curialista alla corte dell’imperatore Carlo VI d’Austria, collocandone l’attività nel percorso del riformismo giuridico settecentesco.

La ricostruzione ha riguardato anche la sua reputazione negli ambienti culturali dell’epoca. Sono stati richiamati i versi accademici composti dopo la sua morte, tra i quali quelli dell’accademico cosentino Antonio Bombini, e i giudizi di Ludovico Antonio Muratori.

Nella relazione dedicata alle testimonianze dei contemporanei è stato ricordato, in particolare, l’apprezzamento di Muratori per l’acume e le capacità di scrittura del giurista. Il convegno si è concluso con un dibattito sui temi affrontati e sul contributo delle fonti documentali alla ricostruzione della sua figura.