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11/08/2026 ore 14.02
Società

Giancarlo e Francesco Pio, due cugini inseparabili che attraversano insieme Cosenza ogni giorno

Dal 2019 percorrono insieme le strade della città: un rapporto fatto di presenza, confronto e della positività riconosciuta da chi li incontra

di Patrizia De Napoli

A Cosenza sono diventati una presenza familiare. Giancarlo usa una sedia a rotelle; accanto a lui c’è quasi sempre Francesco Pio, suo cugino. Dal 2019 percorrono insieme le strade della città, affrontando salite, ostacoli e condizioni atmosferiche diverse, dal caldo dell’estate alle giornate più fredde dell’inverno.

Francesco Pio spinge e accompagna. Giancarlo osserva, sorride e conversa con lui. Il loro è un rapporto nato in famiglia e consolidato nel tempo, fino a trasformarsi in una scelta quotidiana.

Un cammino cominciato nel 2019

«Tutto è nato durante una serata con le nostre famiglie. Da lì è iniziato tutto. Dal 2019 non ci siamo più separati», racconta Giancarlo.

I loro tragitti sono accompagnati da conversazioni continue. «Parliamo di tutto: di calcio, di ragazze, della vita», aggiunge. Un’abitudine che ha rafforzato un legame già profondo, costruito non soltanto sulla parentela ma anche sulla condivisione delle esperienze.

La loro sintonia non passa inosservata. In tanti, incontrandoli per le vie di Cosenza, si fermano per salutarli o rivolgere loro una parola.

«La gente ci dice sempre che siamo belli, che sorridiamo e che trasmettiamo positività», spiega Giancarlo.

Francesco Pio conferma: «A Cosenza ci fermano in tanti. Ci dicono che siamo sempre allegri. Per noi è motivo di grande orgoglio».

Giancarlo e il confronto con la disabilità

Nel percorso di Giancarlo non sono mancati i momenti difficili. Cadute, ostacoli e ferite hanno segnato alcune fasi della sua vita, imponendogli un confronto diretto con la propria condizione.

Uno dei passaggi più delicati risale all’ultimo anno di scuola. «Quando frequentavo il quinto anno mi sono scontrato per la prima volta con la mia disabilità», ricorda.

Fu allora che decise di cambiare prospettiva: «Quel giorno mi sono affacciato dalla finestra della mia stanza e mi sono detto: adesso devo svoltare. Io mi sento fortunato, perché la mia disabilità è un’opportunità».

Parole che raccontano il modo personale con cui Giancarlo ha scelto di affrontare la propria esperienza, senza nascondere le difficoltà ma rifiutando di lasciare che siano queste a definire interamente la sua vita.

Un rapporto fatto anche di discussioni

Francesco Pio descrive il cugino come «un ragazzo davvero intelligente e molto sensibile», riconoscendogli anche un carattere talvolta impulsivo.

La loro relazione non è fatta soltanto di sorrisi e passeggiate. Come accade nei rapporti autentici, ci sono confronti e discussioni.

«Il nostro rapporto è sano. Discutiamo di tutto e anche le litigate servono», osserva Giancarlo. «I rapporti piatti, per me, sono falsi. Dopo ogni litigata si migliora».

È anche in questa sincerità che trova forza il loro legame: due cugini che hanno scelto di condividere il cammino, sostenendosi senza rinunciare al confronto. Dal 2019, una strada dopo l’altra.