Giornata Enzo Tortora, la Camera penale Cosenza: «Ora alfabetizzazione costituzionale per chi si è astenuto»
Dopo il primo sì della Camera alla proposta di legge, i penalisti cosentini intervengono sulla presunzione di innocenza e criticano gli astenuti
Il primo via libera parlamentare alla Giornata nazionale dedicata a Enzo Tortora diventa, per la Camera penale di Cosenza, l’occasione per riaprire una discussione più ampia sulla presunzione di innocenza, sulla custodia cautelare e sul modo in cui politica e opinione pubblica guardano a indagati e imputati prima di una sentenza definitiva.
La Camera dei deputati ha approvato la proposta di legge per l’istituzione della Giornata nazionale “Enzo Tortora” in memoria delle vittime di errori giudiziari, come confermato dagli atti ufficiali di Montecitorio. Il voto della Camera rappresenta un passaggio dell’iter parlamentare e non ancora l’entrata in vigore definitiva dell’istituzione della ricorrenza.
Camera penale: il richiamo alla presunzione di innocenza
Nel documento del 5 agosto, i penalisti cosentini salutano favorevolmente il primo sì alla proposta, collegandolo alle persone che negli ultimi decenni hanno subito detenzioni cautelari successivamente rivelatesi ingiuste.
La Camera penale parla di «oltre 31.000 vittime della mala-giustizia» dal 1990, persone che, secondo quanto sostenuto nella nota, sarebbero state «umanamente e socialmente sfregiate da carcerazioni e arresti preventivi rivelatisi “ingiusti”».
Il giudizio politico più duro è rivolto ai parlamentari che hanno scelto l’astensione durante il percorso del provvedimento. Per i penalisti cosentini quella posizione mostrerebbe una distanza rispetto ai principi garantisti che dovrebbero governare il processo penale.
Le domande rivolte ai parlamentari astenuti
La Camera penale pone direttamente una serie di interrogativi agli esponenti politici che non hanno votato a favore.
«A questi nostri rappresentanti chiediamo se siano pronti a considerare come presunto innocente chi è sottoposto a carcerazione o arresto preventivi; a non giudicare colpevoli gli indagati e gli imputati in attesa di giudizio; a ritenere la persona offesa una vittima del reato soltanto a seguito di una pronuncia irrevocabile di condanna», si legge nel documento.
Il cuore dell’intervento è dunque la presunzione di non colpevolezza, principio costituzionale che la Camera penale colloca al centro della propria presa di posizione.
«Una campagna di alfabetizzazione costituzionale»
Da qui arriva anche la provocazione contenuta nel titolo della nota diffusa dai penalisti.
«Se dovessero astenersi anche da questi temi, allora, il riconoscimento della Giornata “Enzo Tortora” dovrà costituire per loro l’inizio della più imponente “campagna di alfabetizzazione costituzionale”», sostiene la Camera penale di Cosenza.
Una campagna che, nelle intenzioni dei penalisti, dovrebbe riportare al centro «la presunzione di non colpevolezza come irrinunciabile valore di uno Stato di diritto».
Il documento è sottoscritto dal presidente Roberto Le Pera e dal segretario Francesco Santelli insieme ai componenti del Consiglio direttivo Alessandra Adamo, Valentina Spizzirri, Francesco Chiaia, Fabrizio Loizzo, Giuseppe Manna, Angelo Nicotera e Guido Siciliano.