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16/10/2026 ore 08.24
Società

Grimaldi in rosa: investire sui giovanissimi e sulla cultura della prevenzione

Dalla scuola al territorio, un percorso condiviso tra istituzioni, professionisti sanitari e associazioni per promuovere informazione corretta, benessere psicologico e stili di vita consapevoli fin dall’adolescenza.

di Redazione

Educare alla salute significa fornire gli strumenti per comprendere, scegliere e agire consapevolmente. È da questa convinzione che nasce l’iniziativa ospitata ieri nella palestra comunale di Grimaldi, dove gli studenti delle classi prime, seconde e terze della scuola secondaria di primo grado sono stati coinvolti in un momento di approfondimento dedicato alla prevenzione e alla corretta informazione sanitaria. Al centro dell’appuntamento non c’è stata soltanto la necessità di parlare di salute ma soprattutto l’importanza di farlo con i più giovani, in una fase della crescita in cui si formano conoscenze, abitudini e sensibilità destinate ad accompagnarli nel tempo.

Portare questi argomenti “tra i banchi di scuola” significa scegliere di agire in anticipo, creando le condizioni affinché la prevenzione non venga percepita come una questione distante, da affrontare esclusivamente in età adulta, ma come parte integrante dell’educazione alla vita. L’iniziativa è stata promossa dall’Amministrazione Comunale di Grimaldi, con il Sindaco Ing. Paolo Stilla, il Vicesindaco Roger Vetere e l’Assessora Rosa Rocchetto, e dell’Istituto Comprensivo Mangone-Grimaldi, rappresentato dalla Dirigente scolastica Mariella Chiappetta. Un percorso condiviso che ha messo in relazione il mondo istituzionale e quello scolastico con le competenze di professionisti sanitari e associazioni impegnate nella tutela della salute.

A partecipare alla giornata è stato il gruppo “INFOrmando: l’innovazione che cura”, progetto territoriale sociosanitario nato nel novembre 2025 a Rende su iniziativa della Dott.ssa Stefania Galassi, vicepresidente di opposizione del Consiglio comunale di Rende. Per il progetto ieri erano presenti il presidente dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione di Cosenza (TSRM e PSTRP), Antonio Venturo, il vicepresidente Andrea Rizzo e il delegato alla scuola Leonardo Lione.

Hanno preso parte all’incontro anche la Presidente dell’ALT – Associazione Lotta Tumori, Anna Maria Rende, e la Vicepresidente Giovanna Tarantino, insieme ai docenti dell’I.C. Mangone-Grimaldi, al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Grimaldi, Antonio Sica, e all’Appuntato Alessia Garofalo. Presente inoltre il sacerdote Don Tiberio Nucera. Il valore dell’incontro: la scelta di rivolgersi a una fascia d’età che più resta ai margini delle iniziative di sensibilizzazione sanitaria. Avvicinare i ragazzi a questi temi attraverso un linguaggio comprensibile e informazioni affidabili è fondamentale per aiutarli a sviluppare un rapporto più consapevole con la propria salute, ridurre la paura , minimizzare il senso di pudore e fornire un eventuale supporto psicologico per affrontare una problematica.

Durante gli interventi sono stati affrontati tutti questi diversi aspetti della prevenzione oncologica, con riferimenti non solo al tumore della mammella ma anche al tumore del colon-retto e della cervice uterina, ai fattori di rischio e all’importanza dei controlli e dei programmi di screening raccomandati nelle fasce di popolazione interessate. L’obiettivo: fare in modo che i ragazzi non siano semplici destinatari di un messaggio ma diventino protagonisti della diffusione di una corretta cultura della salute. 

Le informazioni apprese a scuola possono infatti arrivare nelle case, stimolare domande, aprire un dialogo con i genitori e contribuire a superare dubbi e convinzioni errate. In un’epoca in cui notizie e consigli sulla salute circolano rapidamente, soprattutto attraverso i canali digitali, saper riconoscere le fonti attendibili rappresenta una competenza sempre più importante. Offrire ai ragazzi occasioni di confronto con figure qualificate significa anche aiutarli a sviluppare uno spirito critico e a comprendere a chi rivolgersi quando hanno bisogno di informazioni corrette.

Il valore dell’ascolto: il contributo dell’Associazione Lotta Tumori (ALT)

Accanto all’informazione sanitaria, la giornata ha offerto l’occasione per richiamare l’attenzione su un aspetto altrettanto importante: il benessere psicologico e il sostegno alle persone che, per paura o fragilità emotiva, possono incontrare difficoltà nell’avvicinarsi alla prevenzione e ai percorsi di cura. In questo contesto si inserisce il contributo dell’ALT – Associazione Lotta Tumori, la cui presenza ha sottolineato l’importanza di affiancare alla sensibilizzazione anche una dimensione di ascolto, vicinanza e supporto umano.

Avvicinarsi a un controllo medico, affrontare un esame o intraprendere un percorso di cura non è sempre semplice. Paura, ansia, imbarazzo, timore di ricevere una diagnosi o difficoltà ad affrontare determinate informazioni possono trasformarsi in barriere psicologiche che portano a rimandare controlli, evitare il confronto con i professionisti sanitari o allontanarsi dai servizi disponibili. Queste difficoltà non riguardano esclusivamente gli adulti. Anche i giovanissimi possono vivere paure e insicurezze nel parlare di salute, nel chiedere aiuto o nell’affrontare situazioni che percepiscono come delicate.

Per questo è importante creare, fin dalla scuola, occasioni di dialogo nelle quali i ragazzi possano sentirsi accolti, trovare risposte adeguate alla loro età e comprendere che riconoscere una fragilità non è un segno di debolezza.Le associazioni possono rappresentare un punto di riferimento prezioso nel sostenere le persone e le famiglie, contribuendo a ridurre il senso di isolamento e favorendo, quando necessario, il contatto con professionisti e servizi competenti. Il supporto psicologico, insieme all’informazione e all’accompagnamento, può aiutare ad affrontare con maggiore serenità paure e resistenze che rischiano di ostacolare l’accesso alla prevenzione e alle cure.

La prevenzione, infatti, non riguarda soltanto la conoscenza dei rischi: significa anche mettere le persone nelle condizioni di superare le proprie paure e di chiedere aiuto senza vergogna. Trasmettere questo messaggio ai più giovani vuol dire educarli non soltanto alla salute fisica, ma anche all’ascolto di sé, alla fiducia nelle figure di riferimento e alla consapevolezza che il benessere comprende la dimensione psicologica, emotiva e relazionale.

La scuola come punto di partenza

La scuola può svolgere un ruolo determinante in questo percorso, perché permette di raggiungere i giovani in un contesto educativo, favorendo la partecipazione e il confronto. Iniziative di questo tipo contribuiscono ad affiancare alla formazione scolastica un’educazione alla salute che non si limiti alla trasmissione di nozioni, ma incoraggi responsabilità, consapevolezza e attenzione verso il benessere proprio e altrui.

A rafforzare questa prospettiva è stato anche il videomessaggio realizzato con il contributo di numerosi studenti delle associazioni dell’Università della Calabria, parte integrante del progetto INFOrmando. Un contributo che testimonia come il coinvolgimento dei giovani possa diventare esso stesso uno strumento efficace di comunicazione e sensibilizzazione.

L’esperienza di Grimaldi si inserisce così in una visione della prevenzione che punta sulla collaborazione tra istituzioni, scuola, mondo sanitario e associazionismo, valorizzando il dialogo tra competenze diverse per raggiungere un obiettivo comune: rendere l’informazione sulla salute più vicina alle persone e accessibile fin dall’adolescenza.INFOrmando e la ALT esprimono il proprio ringraziamento a tutta l ‘Amministrazione del comune di Grimaldi, al corpo docente e a tutti coloro che hanno partecipato e collaborato alla realizzazione della giornata mettendo a disposizione professionalità, esperienza, impegno ma soprattutto amore verso il prossimo.

La sfida: trasformare un incontro in un punto di partenza

La consapevolezza non nasce in un solo giorno, ma si costruisce attraverso occasioni di informazione, confronto e apprendimento che accompagnano le persone nel tempo. Per completare l’approfondimento al termine del convegno, il progetto territoriale sociosanitario Informando ha proposto un nuovo incontro tematico : il modello del “Piatto della Salute”, uno strumento educativo semplice e immediato per diffondere i principi di una corretta alimentazione e di stili di vita equilibrati, perché la prevenzione primaria comincia ogni giorno a tavola, attraverso scelte consapevoli che fin dalla giovane età contribuiscono a tutelare la salute e il benessere nel tempo.