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04/03/2026 ore 20.30
Società

I “Percorsi di Legalità” della Questura di Cosenza: il Rendano si accende per i giovani | FOTO-VIDEO

Studenti protagonisti a teatro tra arte e impegno civile contro violenza di genere e per la sicurezza. Il Questore Borelli: «Massima attenzione soprattutto ai social, il pericolo può derivare dal cyberbullismo»

di Patrizia De Napoli

Il palcoscenico del Teatro Rendano si è trasformato in un laboratorio di coscienza civile per la seconda edizione di “Percorsi di legalità: in scena con la Polizia di Stato”, il progetto promosso dalla Questura di Cosenza che coniuga cultura teatrale e responsabilità sociale. Un appuntamento atteso e partecipato, che ha visto centinaia di studenti degli istituti scolastici del territorio affollare la platea, testimoniando quanto il dialogo sulla legalità sia oggi più che mai necessario.

L’iniziativa, realizzata in sinergia con la Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, con la Direzione Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica e con i Fiamme Oro, si inserisce in un percorso nazionale volto a portare la legalità “fuori dai libri e dentro la vita quotidiana degli studenti”.

Arte e consapevolezza: la forza del linguaggio teatrale

Cuore pulsante del progetto “Questura Cosenza Percorsi Legalità” è l’idea di affidare al potere narrativo del teatro temi di stringente attualità: contrasto alla violenza di genere e a ogni forma di discriminazione, sicurezza stradale e ferroviaria, sicurezza informatica, bullismo e cyberbullismo, importanza dello sport e rispetto delle diversità.

Sul palco si sono alternate scene intense, dialoghi incisivi e momenti interattivi che hanno coinvolto direttamente i ragazzi, chiamati non solo ad assistere ma a riflettere, interrogarsi, prendere posizione. Un’esperienza immersiva pensata per fornire strumenti analitici concreti, capaci di aiutare i giovani a riconoscere i pericoli e a scegliere, ogni giorno, la strada del rispetto reciproco e della solidarietà.

Le parole del Questore Borelli

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il Questore di Cosenza, Antonio Borelli, che ha dichiarato: «Vogliamo fare riflettere i nostri ragazzi e capire quali sono i rischi dei loro comportamenti. I rischi che corrono in una società che non è complicata, ma è complessa, ed essendo complessa offre degli strumenti che vanno saputi utilizzare. Mi riferisco soprattutto ai social, il pericolo che può derivare dal cyberbullismo. Poi gli episodi di bullismo sono sempre stati ricorrenti, poi la violenza di genere.

«Noi dobbiamo dimostrare ai nostri ragazzi che bisogna rispettare altre persone, il rispetto delle regole, ma soprattutto il rispetto delle altre persone» ha concluso. Parole chiare, dirette, che richiamano alla responsabilità collettiva e alla necessità di costruire una cultura della legalità che parta dalle nuove generazioni. Di seguito il servizio video andato in onda al nostro telegiornale.