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08/03/2026 ore 17.35
Società

Mostra su Pier Giorgio Frassati al Majorana: tredici pannelli in Aula Magna per gli studenti

All’ITI dell’IIS Majorana esposizione itinerante con l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati: focus su coerenza, solidarietà e responsabilità personale, dalla scuola al dialogo collettivo

di Redazione

Non una semplice esposizione, ma un incontro educativo capace di parlare ai ragazzi di oggi. L’Istituto tecnico industriale dell’IIS Majorana ha ospitato nell’Aula Magna del plesso di via Mazzei la mostra itinerante dedicata a Pier Giorgio Frassati, giovane laico del primo Novecento, indicato come elevato agli onori degli altari nel 1990 da Papa Giovanni Paolo II e raccontato come figura simbolo di una fede vissuta nella quotidianità, nello studio e nell’impegno sociale.

Tredici pannelli espositivi hanno trasformato gli spazi scolastici in un luogo di riflessione su valori come coerenza, solidarietà e responsabilità personale, offrendo agli studenti un percorso fatto di immagini, testi e citazioni. Il messaggio centrale è quello di un esempio vicino: Frassati viene presentato non come personaggio distante, ma come giovane immerso nel proprio tempo, studente e amico, appassionato di montagna, impegnato nel sociale e vicino ai più fragili.

L’iniziativa è stata promossa in collaborazione con l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, attraverso don Mimmo Laurenzano, parroco e docente di religione, ed è stata accolta dal dirigente scolastico Saverio Madera all’interno della programmazione formativa dell’istituto. Il progetto viene inserito in un percorso educativo che, accanto alle competenze tecniche e professionali, punta anche alla crescita integrale degli studenti, riconoscendo nella dimensione etica e valoriale una componente essenziale della formazione.

La partecipazione di tutte le classi ha trasformato la mostra in un momento condiviso di crescita civile: l’Aula Magna è diventata per un giorno un laboratorio di ascolto e dialogo, con una riflessione collettiva sul senso dell’impegno, sulla coerenza tra ideali e scelte quotidiane e sul ruolo dei giovani nella società contemporanea.

Nel racconto dell’esperienza, viene sottolineato anche l’aspetto organizzativo: il coordinamento dei docenti di religione e il coinvolgimento diretto degli studenti hanno rafforzato la sinergia tra scuola e diocesi, confermando la capacità della comunità scolastica di lavorare su iniziative che uniscono conoscenza, memoria e responsabilità.

Il messaggio conclusivo è che una scuola tecnica non è solo trasmissione di competenze, ma spazio di costruzione della persona: in questa prospettiva l’incontro con Pier Giorgio Frassati viene indicato come parte di un cammino più ampio, dove la formazione riguarda non soltanto ciò che si sa fare, ma soprattutto ciò che si sceglie di essere.