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05/03/2023 ore 18.25
Societa

Il commiato di monsignor Bonanno: «Che la Vergine ispiri Stefano Rega» | VIDEO

Passaggio di consegne nella Chiesa cattedrale tra il vecchio e il nuovo vescovo della diocesi di San Marco Argentano-Scalea
di Salvatore Bruno

Il ministero episcopale di monsignor Leonardo Bonanno alla guida della Diocesi di San Marco-Scalea, era iniziato nel giorno di San Francesco da Paola, il 2 aprile del 2011. Il presule ha lasciato traccia del suo cammino pastorale, anche tangibile, arrivando nello scorso mese di ottobre alla consacrazione della chiesa di Santa Maria Stella della Nuova Evangelizzazione, al servizio della popolosa frazione di contrada Iotta, nella parrocchia di San Giovanni Battista, la cui prima pietra era stata posata nel 2004 da monsignor Domenico Crusco.

Ma anche nella giornata dell’ingresso in Cattedrale del nuovo vescovo Stefano Rega, monsignor Bonanno ha voluto lasciare un regalo alla comunità, con la inaugurazione dell’auditorium della piccola chiesa di Santa Caterina «sede di un’antica congrega – ha sottolineato Bonanno – utile per le iniziativa religiose, culturali e sociali della città»

Prima della lettura della bolla papale e del passaggio ufficiale del pastorale al suo successore, Leonardo Bonanno, ora vescovo emerito, in un breve discorso ai fedeli, nel porgere a tutti un sentito ringraziamento, ha sottolineato come la Chiesa Cattedrale, centro della vita diocesana, con il suo antico splendore «sia rivelatrice anche in questi primi Vespri della Quaresima, della bellezza e della Santità di Dio. È il luogo santo nel quale il vescovo convoca il popolo del Signore per l’ascolto della sua parola, da testimoniare nella vita. Ma il tempio, fatto di mani di uomo, avrebbe ben poco valore se non fosse segno di una identità, che ci fa vincere in sicurezza. È da questa cattedra che si esercita magistralmente il ruolo del vescovo, successore degli apostoli, quello di insegnare, santificare e guidare».

Per monsignor Stefano Rega ha poi invocato la Santa Vergine, affinché «faccia sempre sentire al vescovo la sua tenerezza di madre nella offerta quotidiana della sua vita a servizio delle anime».