Sezioni
14/03/2026 ore 19.00
Società

Il maestro Cosentino racconta il suo percorso tra musica, tv e teatro | VIDEO

Ospite nei nostri studi il pianista Giuseppe Cosentino, conosciuto anche come maestro Sorrentino. Dalle collaborazioni artistiche al nuovo spettacolo “M’ama non m’ama”

di Ernesto Mastroianni

Ospite dei nostri studi è stato il maestro Giuseppe Cosentino, musicista e pianista noto al pubblico televisivo anche con il nome d’arte di maestro Sorrentino. Un soprannome curioso, che porta con sé una piccola storia di amicizia e di palcoscenico: fu infatti il suo partner di spettacolo e di televisione, Francesco Occhiuzzi, a coniarlo quasi per gioco. Il motivo è legato a una delle esperienze professionali più significative nella carriera del pianista: per un periodo Cosentino è stato infatti il pianista di Alan Sorrenti, esperienza che gli è rimasta addosso al punto da trasformarsi in un vero e proprio soprannome artistico.


Dietro quel nomignolo leggero si nasconde però un percorso musicale solido e articolato. Giuseppe Cosentino può vantare una formazione di alto livello, costruita negli anni attraverso lo studio con maestri di grande qualità e attraverso un lungo apprendistato artistico che lo ha portato a confrontarsi con diversi linguaggi musicali. Il pianoforte, nelle sue mani, non è soltanto uno strumento di accompagnamento ma diventa un mezzo espressivo capace di attraversare generi e atmosfere, dalla canzone d’autore alla musica per lo spettacolo.


Nel corso della sua carriera il maestro ha avuto modo di collaborare con numerosi artisti e professionisti del panorama musicale e teatrale, costruendo un percorso fatto di incontri e contaminazioni. Non si tratta soltanto di collaborazioni tecniche, ma di esperienze che hanno contribuito a definire la sua identità musicale, fatta di sensibilità melodica, attenzione al testo e gusto per l’interpretazione.


Durante l’intervista è emersa anche una domanda immancabile per chi vive di musica: con quale artista, tra i grandi della canzone, gli sarebbe piaciuto lavorare? Cosentino non ha avuto esitazioni nel citare Gino Paoli, uno dei maestri della canzone d’autore italiana, figura capace di coniugare poesia e musica in modo profondamente personale. Tra gli artisti della scena più contemporanea, invece, il maestro ha indicato Aiello (Antonio Aiello), con il quale peraltro esiste già un legame artistico e umano: i due hanno infatti collaborato ampiamente nei primi anni della carriera del cantautore, condividendo esperienze musicali che hanno contribuito alla crescita di entrambi.
L’intervista è stata anche l’occasione per parlare di teatro e di nuovi progetti. Cosentino ha infatti presentato il suo spettacolo “M’ama non m’ama”, che andrà in scena il 23 maggio presso il Teatro Q Art. Si tratta di uno spettacolo che unisce musica e racconto, costruito su un intreccio di emozioni, ironia e memoria musicale. Il titolo richiama il celebre gioco dei petali della margherita, simbolo di quell’incertezza sentimentale che attraversa molte storie d’amore e molte canzoni.


In scena, il maestro porta la sua esperienza di musicista e narratore, dando vita a uno spettacolo che si muove tra la leggerezza della canzone e la profondità dei ricordi, in cui la musica diventa il filo conduttore di una riflessione più ampia sui sentimenti e sulle relazioni. Non è soltanto un concerto, ma un racconto musicale che alterna momenti di ironia, confidenze personali e interpretazioni che rendono omaggio alla grande tradizione della canzone italiana.


L’incontro con Giuseppe Cosentino restituisce così il ritratto di un musicista discreto ma ricco di esperienza, capace di attraversare il mondo dello spettacolo con curiosità e passione. Un artista che continua a costruire il proprio percorso tra collaborazioni, nuovi progetti e il desiderio, sempre vivo, di far dialogare musica, palco e pubblico.