Sezioni
13/03/2026 ore 16.16
Società

Il rettore Greco a Didacta: «La formazione è la vera leva dell’innovazione nell’era dell’intelligenza artificiale»

Il rettore dell’Unical interviene alla fiera nazionale sull’innovazione scolastica: «Servono competenze interdisciplinari per governare la rivoluzione tecnologica»

di Redazione

La formazione come leva strategica dell’innovazione, non come semplice risposta emergenziale ai cambiamenti tecnologici. È attorno a questo concetto che si è sviluppato l’intervento di Gianluigi Greco, rettore dell’Università della Calabria e delegato della Crui per l’Ict, alla tredicesima edizione di Didacta Italia, la fiera nazionale dedicata all’innovazione nel mondo della scuola che si è svolta a Firenze.

Greco, che coordina anche la task force della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’aggiornamento della Strategia italiana sull’intelligenza artificiale, ha partecipato al workshop “Studiare bene nell’era dell’intelligenza artificiale. AI a supporto dello studio universitario e dell’alta formazione”, ospitato il 12 marzo alla Fortezza da Basso.

«In un’epoca di accelerazione tecnologica senza precedenti, la formazione è la vera leva strategica per liberare il potenziale dell’innovazione», ha spiegato il rettore dell’Unical, sottolineando come l’intelligenza artificiale stia già trasformando metodi di studio, produzione dei contenuti e sistemi di valutazione nella formazione universitaria e nell’alta formazione.

Secondo Greco, il primo passo per affrontare questa trasformazione è una diffusa alfabetizzazione digitale, capace di attraversare tutti i percorsi formativi. L’obiettivo non è soltanto formare specialisti dell’intelligenza artificiale, ma sviluppare competenze che consentano di comprendere e governare il cambiamento tecnologico.

«Non si tratta solo di preparare tecnici altamente specializzati – ha spiegato – ma di costruire competenze interdisciplinari, etiche, sociali e relazionali che permettano alle nuove generazioni di interpretare l’impatto dell’AI nella complessità del mondo contemporaneo».

L’edizione appena conclusa di Didacta Italia, dedicata ai 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, ha visto una programmazione particolarmente ricca sul tema dell’intelligenza artificiale applicata alla formazione. Accanto agli appuntamenti tradizionali su robotica educativa, STEM, cybersecurity e orientamento, per la prima volta è stata introdotta anche una sessione ampliata dedicata all’Alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Il tema dell’AI è stato al centro anche di diversi eventi organizzati nel padiglione Mur-Crui, a conferma di come il sistema dell’istruzione superiore stia progressivamente passando da una fase di osservazione del fenomeno a una fase di regolazione e indirizzo strategico.

Una prospettiva ribadita anche dalla presidente della Crui, Laura Ramaciotti, intervenuta all’apertura della manifestazione. «Stiamo vivendo cambiamenti profondi – sociali, politici ed economici – che incidono direttamente sul modo in cui apprendiamo e insegniamo. Cambiano i linguaggi, cambiano le aspettative e cambia il rapporto con il sapere».

Per Ramaciotti il dialogo tra i diversi livelli della formazione rappresenta oggi una priorità strategica, perché riguarda non solo il mondo dell’istruzione ma il futuro complessivo del Paese. In questo quadro, Didacta si conferma uno spazio di confronto privilegiato per elaborare soluzioni innovative e condividere nuove prospettive per il sistema educativo.