Nella parrocchia di S. Aniello un incontro su guerra e ambiente
Gli effetti di un mondo in conflitto sono al centro del dibattito che si terrà nel salone principale della chiesa di via Panebianco il prossimo 29 gennaio. Interverrà il consigliere regionale Ferdinando Laghi
L’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano tiene alta l’attenzione sul tema della Pace. Dopo l’adesione alla manifestazione a difesa del diritto internazionale dello scorso 8 gennaio ed il concerto per una pace “disarmata e disarmante” del 18 gennaio, che ha riempito il teatro Rendano e ha consentito di raccogliere 6000 € a favore delle vittime del conflitto in Sudan, e in attesa della Marcia della Pace dell’Azione Cattolica del 31 gennaio e della venuta del Cardinale Pizzaballa in occasione della Festa del Pilerio, giovedì 29 gennaio alle ore 19:00 presso la parrocchia di Sant’Aniello in via Panebianco a Cosenza si terrà il seminario “Guerra e Ambiente: un conflitto senza Confini” dedicato al tema degli effetti della guerra sulla salute e sull’ambiente.
Pizzaballa a Cosenza, parla l’Arcivescovo Checchinato: «Ci legheremo ancora di più alla Terra Santa»L’incontro, organizzato dalla parrocchia in collaborazione con l’Ufficio diocesano per la Pastorale dei Problemi Sociali e del Lavoro, sarà introdotto dal prof. Alfonso Senatore del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente dell’Unical, e vedrà gli interventi del consigliere regionale dott. Ferdinando Laghi, nella sua veste di membro ed ex Presidente dell’Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente - (ISDE), e di Giorgio Berardi, consigliere nazionale e coordinatore regionale della Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU).
Anche se può risultare difficile parlare di danni ambientali a fronte dell’immensa sofferenza umana causata dalle guerre e dai conflitti, è tuttavia necessario farlo perché anche tali danni minacciano la vita e la salute delle persone, distruggendo i servizi ecosistemici da cui dipendono le comunità. L’incontro si pone l’obiettivo di sensibilizzare su questo aspetto, evidenziando l’illogicità e gli effetti nefasti delle guerre, anche molto tempo dopo che esse sono formalmente terminate.