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09/08/2026 ore 10.16
Società

“Io vi sento”, presentato a Orsomarso il progetto di sensibilizzazione sui temi della disabilità uditiva

L’iniziativa, che si è svolta nella chiesa San Giovanni Battista, ha messo insieme istituzioni, mondo ecclesiale, professionisti, associazioni, cittadini e rappresentanti del Rotary Club, con l’obiettivo di affrontare il tema della disabilità uditiva attraverso esperienze personali, competenze professionali e prospettive per il futuro

di Francesca Lagatta

Io vi sento” è il progetto ideato da Maria Carmela Limongi, giovane con disabilità uditiva, presentato il 7 agosto nella chiesa San Giovanni Battista di Orsomarso, nel corso di un incontro dedicato alla sensibilizzazione sulla disabilità uditiva e alla costruzione di una società realmente inclusiva.

Il convegno

L’iniziativa, dal titolo “Io vi sento – Come nasce un progetto di sensibilizzazione sulla disabilità uditiva: idee e proposte per un futuro di vera inclusione”, ha messo insieme istituzioni, mondo ecclesiale, professionisti, associazioni, cittadini e rappresentanti del Rotary Club, con l’obiettivo di affrontare il tema della disabilità uditiva attraverso esperienze personali, competenze professionali e prospettive per il futuro.

Gli interventi

Vi hanno preso parte, tra gli altri: il sindaco di Orsomarso, Alberto Bottone; il parroco don Vincenzo Lagatta; don Giuseppe Lagatta, referente del settore per la catechesi delle persone con disabilità dell’Ufficio Catechistico della Diocesi di San Marco Argentano-Scalea.

Tra gli interventi, si sono registrati quelli di: Giuseppe Sechi, Ceo di Sefim Group, monomandatario UniCredit Banca e socio del Rotary Club Belvedere Marittimo, datore di lavoro di Maria Carmela e promotore del progetto; la logopedista Francesca Castronuovo e il consigliere regionale Antonio De Caprio, nonché consigliere comunale di Orsomarso e imprenditore.

Spazio anche a Erminia Lavorgna, madre di Maria Carmela, che ha portato la propria testimonianza sulle esperienze e sulle prospettive familiari legate alla disabilità uditiva.

L’appello

Nel corso dell’evento Maria Carmela Limongi ha rivolto un appello al consigliere regionale Antonio De Caprio: quello promuovere una petizione per l’inserimento dei sottotitoli nei film proiettati nelle sale cinematografiche. Una richiesta che nasce dal desiderio di poter vivere pienamente anche quei momenti di socialità e intrattenimento condivisi con gli amici.

«È bello sentirti incluso», ha detto la giovane, che attraverso il progetto vuole sensibilizzare la comunità anche su quei piccoli accorgimenti quotidiani capaci di abbattere barriere apparentemente invisibili. Come, ad esempio, guardare in faccia una persona con disabilità uditiva mentre si parla, consentendole di leggere il labiale.

Tra gli obiettivi del progetto c’è anche quello di aprire uno sportello di ascolto.

Il progetto nato in pandemia

Il progetto è nato, infatti, durante la pandemia, quando le mascherine hanno reso ancora più difficile la comunicazione per le persone con disabilità uditiva, creando loro non poche difficoltà.

Nel frattempo Maria Carmela si è laureata, ha trovato lavoro e un datore che ha subito abbracciato il suo progetto, diventandone uno dei sostenitori più convinti. Oggi Giuseppe Sechi la affianca durante i convegni, sostenendo ogni iniziativa: «Sono due anni che noi stiamo lavorando in maniera capillare. Maria Carmela è una ragazza in gamba».