La graffiante ironia di Tony Pitoni conquista il pubblico della Rendano Arena
In cinquemila applaudono l’irriverente artista siciliano che la critica accosta a Elio e le storie tese e agli Squallor. Attesa per La Vedova Allegra e per i Litfiba
L’esplosiva irriverenza di Tony Pitoni sbarca alla Rendano Arena. In cinquemila lo hanno accolto nella principale piazza del centro storico di Cosenza, da tempo catalizzatrice degli spettacoli estivi di maggior successo organizzati in riva al Crati. EstaTony, il tour dell’artista siciliano, tra gli appuntamenti più attesi del Restart Live Fest, la sezione estiva della rassegna L’Altro Teatro, curata da Gianluigi Fabiano e patrocinata dal Comune di Cosenza, non ha deluso il pubblico.
Trasversalità generazionale
Ad acclamarlo non solo i giovanissimi, segnale della trasversalità generazionale del fenomeno Tony Pitoni, che la critica accosta ad altri campioni della sfrontatezza musicale italiana come Elio e le storie tese oppure, andando ancora più indietro nel tempo, come gli Squallor. Il paragone tiene. Perché il cantante mascherato utilizza il turpiloquio senza scadere nel trash, instaurando un immediato e per certi versi inaspettato, e quindi sorprendente, rapporto di immediata empatia anche con chi lo ascolta per la prima volta. Non un semplice concerto quindi, ma una performance espressiva carica di genialità.
Aspettando Piero Pelù
Il Restart Live Fest, che aveva aperto la rassegna con lo show Voglio Tornare negli anni 90, proseguirà il 16 luglio con l’operetta. In scena La Vedova Allegra, con le musiche eseguite dal vivo dall’Orchestra Sinfonica Brutia, diretta per l’occasione dal maestro Daniele Moroni. Ultimo appuntamento il 25 luglio quando nella Rendano Arena faranno tappa i Litfiba, guidati da Piero Pelù, per il tour celebrativo dei quarant’anni di carriera