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02/05/2026 ore 11.48
Società

La nuova caserma dei carabinieri di Cetraro ancora chiusa, il sindaco Aieta: «Troveremo una soluzione»

Il primo cittadino, attraverso i nostri microfoni, è tornato a parlare della nuova caserma dei carabinieri, vicenda che si trascina da anni e che un anno fa sembrava giunta a soluzione. Ma ad oggi non si conosce ancora la data di inaugurazione. Prima bisognerà risolvere ulteriori problemi burocratici

di Francesca Lagatta

A Cetraro la nuova caserma dei carabinieri continua a generare polemiche e preoccupazione tra cittadini e forze politiche. Si tratta di una vicenda che si trascina da anni e che, nonostante gli annunci recenti, non ha ancora trovato una soluzione.

Un anno fa sembrava davvero fatta. Dopo un lungo periodo di stallo, la Provincia di Cosenza, allora guidata da Rosaria Succurro, aveva acquisito lo stabile destinato a ospitare il nuovo presidio dell’Arma. Un passaggio considerato decisivo per arrivare finalmente all’apertura.

Eppure, a distanza di quasi un anno, la caserma resta chiusa.

Le pressioni della politica locale

Negli ultimi giorni, le forze politiche cittadine sono tornate a chiedere chiarezza e tempi certi. Il tema è tornato al centro del dibattito pubblico, segno di una crescente insofferenza da parte della comunità. Il circolo locale del Pd, inoltre, ha fissato un incontro ad hoc per il prossimo 11 maggio.

Il nodo dei crediti e il ruolo dell’OSL

A fare il punto è il sindaco Giuseppe Aieta, che attraverso i nostri microfoni invita però alla prudenza: la questione, spiega, è tutt’altro che semplice e richiede una conoscenza approfondita degli atti per evitare errori o semplificazioni.

Il vero ostacolo, oggi, non riguarderebbe la proprietà dell’immobile, su cui non si discute, ma la possibilità di entrarne in possesso. Il motivo è un credito vantato dal Comune di Cetraro, già evidenziato durante la gestione commissariale, che deve essere necessariamente saldato prima di completare l’iter. La vicenda è annosa e ci sono più parti coinvolte.  

A complicare ulteriormente il quadro è il fatto che tale posizione debitoria ricade sull’OSL (Organismo Straordinario di Liquidazione), l’organo che gestisce il dissesto finanziario dell’ente.

Finché questa questione non sarà chiusa, finché il Comune non riceverà i soldi dai suoi debitori, la Provincia di Cosenza non potrà procedere formalmente con l’immissione in possesso della struttura.

Spiragli, ma nessuna data

Nonostante le difficoltà, resta un cauto ottimismo. I contatti tra gli organismi coinvolti, il Comune e la Provincia (anche oggi, con il nuovo presidente Biagio Faragalli, ndr) sono continui ed esisterebbe una convergenza sulla procedura da adottare. Il prossimo passo, fa sapere Aieta, è la formalizzazione della proposta che dovrebbe sbloccare definitivamente la situazione.

Nel frattempo, la città resta in attesa di un presidio fondamentale per il territorio. Una situazione paradossale, considerando la necessità di rafforzare la presenza dello Stato in un territorio complesso, segnato negli anni da fenomeni criminali e criticità sul piano della sicurezza.