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04/08/2026 ore 22.06
Società

Laos Fest, 6mila presenze per la decima edizione tra musica e territorio

Tre serate diffuse tra Scalea, San Nicola Arcella e Praia a Mare con Motta, Santi Francesi e Mobrici. Confermate gratuità e formula plastic free

di Francesca Lagatta

Va in archivio la decima edizione del Laos Fest con un bilancio di 6.000 presenze in tre serate di programmazione dal vivo. Dal 31 luglio al 2 agosto, la manifestazione ha animato la Riviera dei Cedri con una struttura diffusa sul territorio, alternando i live serali nel borgo di Scalea agli aperitivi alla Vineria di San Nicola Arcella e ai prolungamenti notturni con gli aftershow all'Asteria di Praia a Mare.

Ingresso gratuito e plastic free

L'evento, promosso da Levante APS e Music Labs con il patrocinio della Regione Calabria e del Comune di Scalea, ha confermato la formula a ingresso gratuito e l'impronta plastic free, unendo le proposte musicali all'impatto visivo curato da OSA Festival e alle sessioni di live painting dell'artista Domenico Lamanna (Doom’s Art).

La musica protagonista

La serata inaugurale di venerdì 31 luglio in Piazza Spinelli ha visto come protagonista Motta, impegnato nelle tappe estive celebrate a dieci anni dall'uscita del suo primo album La fine dei vent'anni. Prima del cantautore toscano si sono esibiti Gioia Lucia, con il repertorio tratto dall'EP Estate 2007 | Piazza Roma, e Pieffe, mentre la chiusura della prima notte si è tenuta nel cortile di Palazzo Spinelli con il set elettronico del producer romano Mhatt.

I Santi Francesi

Sabato 1° agosto il palco centrale ha accolto i Santi Francesi, in scena con una formazione rock a quattro elementi, anticipati dal cantautore calabrese Francesco Pintus e da Diniche, vincitrice del contest "Suona al Laos" sviluppato insieme a Cromosomi, iniziativa che ha visto l'assegnazione del Premio Stampa a Saitta. La notte si è poi spostata all'Asteria di Praia a Mare per l'aftershow.

Il gran finale

A concludere il cartellone, domenica 2 agosto, è stato Mobrici, tornato dal vivo con i brani del nuovo lavoro Supernova. L'ultima serata ha dato spazio anche al percorso cantautoriale di Lea Gavino e alla polistrumentista Atipica, prima del finale in Piazza Maggiore De Palma affidato al set di L/F Sound System.

Un traguardo significativo

«Raggiungere la decima edizione è un traguardo significativo», dichiara il direttore artistico Davide Barletta. «Organizzare un festival in Calabria comporta sfide complesse, dalle criticità logistiche al reperimento delle risorse, fino al pieno riconoscimento del valore dell'iniziativa. Scommettere su questo territorio è una scelta precisa: anno dopo anno, Scalea dimostra di poter guidare un'offerta culturale capace di garantire un ritorno reale e di attrarre un pubblico numeroso da tutta Italia».

Portare la musica dal vivo nella Riviera dei Cedri significa riabitare i centri storici, accendere un riflettore sulle aree del Mezzogiorno spesso escluse dalle grandi rotte dei tour estivi e trasformare il patrimonio architettonico in uno spazio di aggregazione viva. Il Laos Fest dimostra come il decentramento geografico e la valorizzazione della provincia possano generare un indotto turistico e culturale concreto per l'intero territorio.