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05/05/2026 ore 10.55
Società

Lauropoli: nasce lo sportello antitruffa al Centro Anziani per proteggere i fragili

Inaugurato lo sportello antitruffa presso il Centro Anziani "Il Campanile". L'iniziativa, lodata dal Vescovo Savino, punta a informare e tutelare i cittadini più vulnerabili grazie a una rete di esperti.

di Franco Sangiovanni

Non solo un convegno, ma una vera e propria chiamata alle armi, quelle della consapevolezza e dell’informazione, contro i raggiri ai danni degli anziani, un fenomeno sempre più subdolo. Nei giorni scorsi, il Centro Anziani “Il Campanile” di Lauropoli si è trasformato in un presidio di legalità, ospitando un incontro cruciale dedicato alla prevenzione delle truffe. L’evento ha segnato il debutto ufficiale dello sportello antitruffa, un servizio di prossimità nato per offrire ascolto e supporto concreto ai cittadini.

In un’epoca in cui le insidie corrono sul filo del telefono nelle ore più disparate o bussano direttamente alla porta di casa, è cruciale non lasciare nessuno da solo. Al tavolo dei relatori, diverse figure hanno unito le forze in un mosaico di competenze: Felicia Laurito, Presidente del Centro Anziani, che ha fatto gli onori di casa sottolineando l'importanza del presidio territoriale; Annamaria Caputo, Presidente dell’Associazione “Giuseppe e Maria Bonanata” di Castrovillari, motore dell'iniziativa; Aldo Martina, sottufficiale dei Carabinieri in quiescenza, che ha messo a disposizione l'esperienza di una vita in divisa per svelare i trucchi dei malintenzionati, e Teresa Miglio, referente di Energy Progress, fondamentale per far luce sulle insidie legate ai contratti di forniture domestiche.

«Queste azioni sono fondamentali per il benessere collettivo e la sicurezza della comunità», ha dichiarato con fermezza Annamaria Caputo. Per la Presidente Laurito, la prevenzione non è solo una questione di cifre o denunce, ma di dignità sociale. Educare le fasce più vulnerabili significa restituire loro la serenità di vivere la propria quotidianità senza il timore costante di cadere in una trappola. A suggellare l’importanza dell’iniziativa è stato l’intervento di S.E. Mons. Francesco Savino. Il Vescovo ha espresso parole di profondo elogio per l'impegno profuso, ringraziando i partecipanti per una collaborazione che va oltre il semplice volontariato. È un atto di carità civile, un modo per ribadire che la protezione dei "nonni" della comunità è un dovere morale di tutti.

Prevenire, informare, proteggere è il messaggio che resta impresso al termine dell'incontro ipotizzando un manifesto per il futuro perché solo restando uniti si può alzare un muro invalicabile contro l’illegalità.