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29/05/2026 ore 10.23
Società

Le eccellenze dello Ionio cosentino raccontate ai bambini per costruire il futuro


Presentato a Rossano il libro “Le cose buone dello Ionio cosentino”. Dalle scuole alle mense, appello a valorizzare i prodotti del territorio

di Emilia Canonaco

Educare i più piccoli alla conoscenza del territorio, delle sue tradizioni e delle sue eccellenze agroalimentari per formare cittadini più consapevoli e futuri custodi dell'identità locale. È questo il messaggio emerso dalla presentazione del libro, pubblicato dalla casa editrice Coccole books, per bambini Le cose buone dello Ionio cosentino, promossa dall'Associazione "Il Gusto dell'Eccellenza" e ospitata nel centro storico di Rossano.

L'iniziativa ha acceso i riflettori su un progetto editoriale pensato per gli alunni delle scuole elementari. Attraverso la formula interattiva "Scopri e colora", il volume accompagna i bambini alla scoperta di dieci eccellenze agroalimentari dello Ionio cosentino, unendo gioco, apprendimento e valorizzazione del territorio.

A spiegare il senso dell'iniziativa è stato il presidente dell'associazione, Massimiliano Tagliaferro. «I bambini devono conoscere il territorio e le materie prime del territorio perché sono loro che dovranno valorizzarlo e rilanciarlo», ha sottolineato. Il libro racconta infatti un'area che si estende da Rocca Imperiale fino a Cariati, includendo anche i borghi dell'entroterra, mettendo in relazione prodotti, paesaggi e comunità locali. L'obiettivo è far comprendere il legame diretto tra la terra, i suoi frutti e il contesto culturale che li rende unici.

Nel dettaglio, come spiegato da Dora Mauro, componente del direttivo dell'APS, il volume presenta alcune delle produzioni più rappresentative dell'area ionica cosentina: la mandorla di Amendolara, la ciliegia di Roseto Capo Spulico, la clementina e il riso della Piana di Sibari, il limone di Rocca Imperiale, l'arancia bionda tardiva di Trebisacce, l'uliva dolce di Rossano, la liquirizia e il cappero. Ogni prodotto è accompagnato da una scheda che ne racconta origine, caratteristiche e benefici alimentari, consentendo ai bambini di imparare divertendosi.

A margine dell'evento è emerso anche un tema più ampio: la necessità di valorizzare concretamente queste eccellenze all'interno dello stesso territorio in cui nascono.

Il senatore Ernesto Rapani ha evidenziato come la promozione dei prodotti locali debba passare non solo dalla formazione dei più giovani, ma anche da una maggiore sensibilizzazione degli operatori economici. «Se parliamo di chilometro zero e valorizzazione delle eccellenze dobbiamo prima di tutto consumare i nostri prodotti sul nostro territorio», ha affermato. Rapani ha richiamato l'attenzione sulla presenza, nelle mense e nei locali, di prodotti provenienti da altre regioni che spesso sostituiscono produzioni calabresi di pari o superiore qualità. Secondo il parlamentare, la soluzione non passa attraverso imposizioni, ma attraverso un cambiamento culturale sostenuto da incentivi e iniziative di valorizzazione del Made in Italy.

Sulla stessa linea l'assessore regionale Pasqualina Straface, che ha ribadito l'importanza di favorire la presenza delle produzioni locali soprattutto nelle mense scolastiche. «Bisogna utilizzare i nostri prodotti, la nostra biodiversità e la nostra cucina mediterranea», ha dichiarato, sottolineando come la valorizzazione delle eccellenze calabresi rappresenti anche un investimento educativo e culturale.

Dal confronto è emersa una visione condivisa: far conoscere ai bambini le eccellenze dello Ionio cosentino significa costruire le basi per una maggiore consapevolezza alimentare e per un futuro in cui prodotti, tradizioni e territori possano trovare spazio non solo nei libri, ma anche sulle tavole delle famiglie, nelle scuole e nelle attività del territorio.