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01/02/2024 ore 08.00
Società

Le scatole delle meraviglie: Amarelli tra i packaging più belli del mondo

Una guida che è anche un viaggio nostalgico alla scoperta delle più iconiche confezioni made in Italy
di Redazione

La giornalista e filologa Camilla Sernagiotto, nel suo libro “Senza Scadenza,” esplora con passione l’affascinante mondo delle scatole, una passione ereditata dalla nonna Bianca, una donna dedita a scovare tesori del passato. Nel suo libro, Sernagiotto ci guida attraverso un viaggio nostalgico alla scoperta dei più iconici packaging del made in Italy.

Uno degli esempi più significativi è rappresentato da Amarelli, simbolo della liquirizia italiana, storico marchio di Corigliano Rossano. Oltre ad essere apprezzata per la qualità del suo prodotto, Amarelli ha conquistato il cuore di molti anche grazie alle sue iconiche scatole. La fabbrica, che oggi ospita un Museo della liquirizia, conserva la storia affascinante della radice e della sua produzione.

Le scatolette di Amarelli, inizialmente di latta e successivamente di carta durante il periodo fascista, hanno subito un ritorno alle origini nel 1978. Fu Giuseppina Amarelli nel lontano 1919 a ideare la prima scatoletta, recante il nome del brand – Barone Amarelli – e l’identità territoriale di Rossano.

Il libro di Sernagiotto non solo ci presenta l’estetica di queste scatole, ma ci regala anche aneddoti e interviste con gli attuali proprietari delle aziende. Il fascino nostalgico di un barattolo di Coccoina o di borotalco Felze Azzurra diventa evidente, trasportando chi legge in un passato ricco di sapori e memorie.

Il cibo emerge come padrone indiscusso del mondo dei contenitori, e la selezione di 10 packaging alimentari più belli diventa una testimonianza visiva di storie e tradizioni culinarie italiane. In un’epoca in cui l’innovazione e la modernità spesso dominano, questo libro ci ricorda il potere intramontabile di una bella scatola nel suscitare emozioni e conservare la ricchezza del nostro patrimonio culinario.

Le altre scatole “magiche”

L’azienda Icat Food, dietro il brand Angelo Parodi, mantiene salda la tradizione nel mondo delle conserve ittiche. Il packaging, amato dai consumatori, è un elemento identificativo irrinunciabile che preserva il riconoscimento del prodotto.

Sanpellegrino, con la sua Aranciata, sfoggia un’iconica bottiglietta che ha subito un restyling nel 2019 senza perdere l’essenza del suo sapore d’antan. La priorità è mantenere chiari i codici visivi dell’identità del marchio.

Il Biscottificio Mattei, fondato nel 1858 a Prato, presenta un packaging distintivo con la cappelliera come elemento unico. La scelta del blu e la storia delle prime cappellerie risalgono al periodo post-unitario italiano.

Da piccola distilleria a multinazionale, Fabbri 1905 ha affascinato con le sue amarene, diventate celebri grazie al vaso bianco e blu ideato da Riccardo Gatti di Faenza. La sentenza del 2020 a Shanghai lo ha dichiarato inimitabile anche in Cina.

Il barattolo di Krumiri Rossi è un’icona in Piemonte e oltre. La famiglia Portinaro ha trasformato la pasticceria locale in una realtà di fama internazionale nel 1953, e le scatole sono diventate capsule del tempo, trasportando i clienti verso ricordi affettivi.

L’azienda Majani, con la sua Cioccolata Scorza, ha una storia che risale al 1796. L’invenzione della prima cioccolata solida d’Italia nel 1832 è stata seguita dalla creazione di una scatola di carta rigida, divenuta parte integrante del successo del marchio.

La Nutella, antenata della Supercrema di Pietro Ferrero, ha lanciato il suo iconico barattolo in vetro con tappo bianco in Germania nel 1965. Amato e imitato in tutto il mondo, è diventato un simbolo riconoscibile a livello globale.

Le Pastiglie Leone, nate nel 1857, sono frutto dell’inventiva di Luigi Leone ad Alba. Oltre alle pastiglie gommose apprezzate da personaggi illustri, Luigi introdusse la latta, una confezione tascabile, rendendo il prodotto sempre a portata di mano.

Paneangeli, celebre per il suo lievito, mantiene il suo packaging pressoché identico da quasi un secolo. La storia inizia nel 1932 con Ettore Riccardi, e il logo con due angeli e la torta crea un legame solido con la tradizione, infondendo sicurezza.

Queste scatole, più di semplici contenitori, sono custodi di storie, tradizioni e sapori che resistono al trascorrere del tempo, regalandoci un tuffo nel passato ogni volta che le osserviamo.