Lega del Filo d’Oro, a Rende inaugurata la nuova sede territoriale calabrese
Il presidio segue già 22 utenti tra bambini, giovani e adulti. Bartoli: «Un passo nel percorso di crescita nazionale»
La Lega del Filo d’Oro rafforza la sua presenza nel Mezzogiorno e inaugura ufficialmente a Rende la nuova sede territoriale calabrese, punto di riferimento per le persone sordocieche, con pluridisabilità psicosensoriale e per le loro famiglie.
La presentazione si è svolta nel pomeriggio del 29 maggio nella sede di via Sant’Umile da Bisignano 17, con il taglio del nastro alla presenza dei rappresentanti della Fondazione, delle istituzioni locali e del mondo religioso e accademico. L’iniziativa è poi proseguita nella Sala Gaetano Aiello, dove sono stati illustrati finalità, attività e prospettive del nuovo presidio.
La Lega del Filo d’Oro apre il primo presidio in Calabria
La sede territoriale di Rende, attiva da maggio 2025, rappresenta il primo presidio della Lega del Filo d’Oro in Calabria. Nasce con l’obiettivo di offrire un riferimento stabile alle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale, lavorando in collaborazione con le risorse presenti sul territorio.
Il servizio può contare sulla presenza di un’assistente sociale, di un operatore territoriale e sulla consulenza dei professionisti e dei tecnici del Centro nazionale dell’Ente. Attualmente la sede segue 22 utenti, tra bambini, giovani e adulti, ed è supportata dall’impegno di 9 volontari attivi, che contribuiscono alle attività quotidiane e alla costruzione di una rete di vicinanza.
Bartoli: «Un passo nel percorso di crescita nazionale»
Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Lega del Filo d’Oro Rossano Bartoli, il sindaco di Rende Sandro Principe, l’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface, il vicario generale dell’Arcidiocesi Cosenza-Bisignano don Michele Fortino e il prorettore vicario dell’Università di Rende Stefano Curcio.
«L’apertura della nuova Sede di Rende rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita della Lega del Filo d’Oro sul territorio nazionale: essere presenti oggi in Calabria significa rafforzare la nostra capacità di risposta e rendere sempre più accessibili i servizi alle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale e alle loro famiglie», ha dichiarato Rossano Bartoli.
Il presidente della Fondazione ha sottolineato anche il valore della rete territoriale costruita negli anni.
«La presenza dell’Ente in tredici regioni testimonia un impegno concreto nel costruire una rete vicina alle persone, capace di accompagnare i percorsi di vita di chi non vede e non sente, valorizzando la collaborazione con istituzioni ed enti del territorio. Per la Lega del Filo d’Oro, ogni traguardo raggiunto non è un punto d’arrivo, ma uno slancio verso il futuro e le nuove sfide da affrontare. È un impegno che portiamo avanti con spirito di servizio, ispirati dalle parole di Sabina Santilli: “Avanti e buon coraggio, senza mai tirarsi indietro”».
Una rete nazionale per uscire dal buio e dal silenzio
Da oltre 60 anni, la Lega del Filo d’Oro accompagna le persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale fuori dal buio e dal silenzio, costruendo percorsi di assistenza, educazione e riabilitazione personalizzati.
Il “filo d’oro” che dà nome alla Fondazione si snoda oggi in tredici regioni italiane attraverso centri, servizi e sedi territoriali. L’obiettivo è raggiungere le persone nei luoghi in cui vivono, fornendo risposte sempre più adeguate ai bisogni degli utenti e delle loro famiglie.
La Fondazione è presente con i centri residenziali e i servizi territoriali di Osimo, sede principale dell’Ente, Lesmo, Modena, Molfetta e Termini Imerese, oltre alle sedi territoriali attive in diverse città italiane, tra cui ora anche Rende. A queste si aggiunge la prossima apertura di Nuoro.