L'ironia pungente di Fiorello sul ponte crollato a Longobucco: «Da consumarsi preferibilmente entro l'aprile del 2022»
Coppola nera e giacca paiettata bordeaux. Fiorello nella puntata andata in onda questa mattina della sua seguitissima trasmissione “Viva Rai 2” ha dedicato un passaggio della spassosissima rassegna stampa al crollo del ponte di Longobucco di due giorni fa. Con il suo smartphone rosso ha inquadrato un articolo pubblicato dal Corriere della Sera che riportava la notizia della tragedia sfiorata.
Fiorello, con l’ironia pungente che lo contraddistingue, ha spiegato che il ponte era stato costruito nel 2024, quindi, ha aggiunto, «tantissimo tempo fa». Poi, indicando la foto in evidenza, ha detto: «Come potete vedere, c’è scritto “da consumarsi preferibilmente entro l’aprile del 2022“. «Il ponte – ha aggiunto Fiorello – è venuto giù perché in realtà era scaduto un anno fa. Voi, con i cibi scaduti conservati in frigo che cosa fate? Li prendete e li buttate via. La stessa cosa bisogna fare con i ponti che hanno una data di scadenza».
Facendo finta di leggere un’ipotetica avvertenza, Fiorello ha commentato: «C’era pure scritto che doveva essere conservato in luogo asciutto e invece che cosa hanno fatto? Lo hanno costruito con i piloni nell’acqua», riferendosi al fatto che le colonne del ponte si trovassero nel letto del fiume Trionto.
Il racconto di Fiorello ha suscitato ilarità e strappato risate, ma la sua ironia tagliente vale più di mille parole di denuncia posticcia