Longobucco, acqua contaminata e scontro politico: l’opposizione accusa il Comune di aver lasciato i cittadini senza informazioni
Dopo le analisi dell’Asp e l’ordinanza che ha sospeso l’uso dell’acqua potabile, il gruppo consiliare di opposizione attacca l’amministrazione Pirillo: «Nessuna comunicazione chiara sull’entità del problema e sulle precauzioni da adottare»
L’emergenza questa volta tocca il bene più essenziale: l’acqua. E a Longobucco, insieme al problema della contaminazione, esplode anche la polemica politica sulla gestione dell’informazione.
A sollevarla è il gruppo consiliare di opposizione, che accusa l’amministrazione guidata dal sindaco Pirillo di aver comunicato troppo poco e troppo tardi su una vicenda che riguarda direttamente la salute dei cittadini.
Secondo quanto ricostruito dall’opposizione, il 30 ottobre l’Asp avrebbe comunicato formalmente al Comune il superamento dei limiti di tollerabilità nelle acque campionate alle fontane pubbliche. Le successive controverifiche del 2 novembre avrebbero poi confermato la presenza di una contaminazione batterica in una sorgente, successivamente isolata.
Nel frattempo è arrivata l’ordinanza sindacale con la sospensione dell’utilizzo dell’acqua potabile.
Ed è proprio qui che si concentra l’attacco politico.
«I cittadini sono stati lasciati al buio»
Per l’opposizione, la pubblicazione dell’ordinanza non sarebbe stata accompagnata da una comunicazione sufficientemente capillare per spiegare alla popolazione la reale portata del problema e, soprattutto, quali comportamenti adottare nella vita quotidiana.
«I cittadini di Longobucco hanno il diritto sacrosanto di essere informati con trasparenza e rispetto», scrivono i consiglieri, che parlano di un «totale vuoto informativo» da parte dell’amministrazione.
L’accusa è precisa: davanti a un problema di salute pubblica, sostiene la minoranza, non sarebbe bastato limitarsi agli atti formali.
Il ringraziamento ai dipendenti comunali
Nel comunicato, tuttavia, viene distinto nettamente il piano politico da quello operativo.
L’opposizione ringrazia infatti i dipendenti comunali e le maestranze impegnate in questi giorni nel monitoraggio della rete e negli interventi tecnici necessari a contenere l’emergenza.
Il bersaglio resta invece la gestione politica della comunicazione.
«Perché i nostri amministratori scelgono sempre il silenzio o provano a sminuire le criticità quando si parla della salute pubblica?», è la domanda posta nel documento.
Il caso arriva in Consiglio comunale
La vicenda approderà ora in aula.
Il gruppo consiliare di opposizione annuncia che venerdì 6 novembre, durante il Consiglio comunale, chiederà alla Giunta chiarimenti pubblici sulla gestione dell’emergenza e sui tempi e le modalità con cui sono state comunicate le informazioni alla popolazione.
Il punto, ormai, non riguarda più soltanto la qualità dell’acqua, ma anche la qualità della comunicazione istituzionale in una fase che richiede informazioni chiare, tempestive e verificabili.