Lucio Presta da Marzullo fra spettacolo, politica e… Cosenza Calcio
L’agente delle star, ospite a Sottovoce sul primo canale nazionale, rinnova l’amore per il rossoblù. E poi lancia la bomba: «In un futuro potrei candidarmi al Parlamento»
Il manager dei Vip non ha scordato le proprie origini e le proprie passioni. Lucio Presta, l’uomo che tiene le redini della televisione italiana, non è fra quei cosentini che hanno lasciato in riva al Crati l’accento e l’affetto per la città natale, anzi. Fieramente figlio di Telesio, l’agente di diverse star dello spettacolo italiano non ha mai nascosto dietro finte pronunce la propria provenienza, ribadendo a più riprese l’orgoglio di essere nato all’ombra del Castello Svevo. Anche su Rai 1 a tarda notte, un po’ come fatto da Dario Brunori e Nicola Savino nel Dopofestival 2026.
Cosenza si prende il dopofestival: Brunori-Savino incontenibili (e Fru se ne esce con un «Jamu Lupi»)Ospite da Gigi Marzullo a “Sottovoce” per presentare il proprio libro “L’Uragano”, Lucio Presta si è messo in gioco su tutti gli argomenti, dalla politica al calcio. E proprio sullo sport nazionale ha fatto sfoggio e conferma del proprio tifo per i colori rossoblù. Dopo aver visto la foto con Zlatan Ibrahimovic a Sanremo 2021, Marzullo ha chiesto a Presta se ci fossero stati margini per un suo accasamento nel tifo rossonero.
«Neanche per un secondo – ha affermato immediatamente il manager – io tifo per la Roma e per il mio Cosenza, che sta attraversando un periodo… Diciamo complesso». Eufemismo da uomo di spettacolo navigato per Presta, che nel 2020 trattò per acquistare la società da Eugenio Guarascio, come dichiarato in un’intervista esclusiva alla nostra testata un anno dopo. Trattativa, anche quella, naufragata sul nascere, con Presta che aveva già la squadra pronta e Manuel Gerolin direttore sportivo. Un enorme What If, forse il più grande della storia recente calcistica bruzia.
Il futuro in politica? «Ci potrei fare un pensierino»
Il manager cosentino non si è sottratto neanche alle domande degli altri giornalisti collegati, come Marco Demarco, già direttore del Corriere del Mezzogiorno, che ha ricordato la sua (breve) esperienza come candidato alle comunali di Cosenza del 2016, candidatura ritirata poco prima della consegna delle liste. «Mah, forse per la mia terza vita mi regalerò una candidatura per portare quel tanto che ho imparato al servizio del mio Paese, o al Senato o alla Camera». Con Marzullo che incalza: «Ancora manca tanto alle elezioni, però…».
Cosenza, Lucio Presta: «Vi racconto l'incontro con Guarascio dello scorso agosto 2020»Non poteva mancare la domanda di Francesco Perri, cosentino, che spesso interviene nella trasmissione notturna di Rai 1. Da lui la domanda sui giovani calabresi che restano, verso i quali Lucio Presta mostra enorme rispetto: «Vado spesso all’Unical per incontrare i ragazzi – ha dichiarato l’agente – l’ultima volta è stato pochi mesi fa con Cesare Cremonini insieme agli studenti di pedagogia. Io mi levo il cappello davanti ai giovani calabresi che restano lì e provano a farcela, è più facile per chi come me se ne è andato e ha fatto fortuna. Loro – ha concluso il manager – sono più potenti, più forti e più bravi di me».