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14/02/2026 ore 13.14
Società

Madonna del Pilerio, Cosenza celebra 450 anni con un anno di eventi

Presentato il logo “Quattrocentocinquant’anni di cura materna”: un percorso tra fede, cultura e solidarietà coinvolgerà città e territorio

di Redazione

Le celebrazioni per la Madonna del Pilerio si allargano oltre il tradizionale appuntamento del 12 febbraio e si trasformano in un percorso lungo un anno. L’arcidiocesi di Cosenza ha avviato un programma articolato che accompagnerà la città nel 450° anniversario dalla liberazione dalla peste, con iniziative spirituali, culturali e sociali.

Al centro del progetto un tema simbolico: “Quattrocentocinquant’anni di cura materna”, che guiderà l’intero calendario.

Presentato il logo dell’anniversario

Per il particolare anniversario è stato presentato il logo ufficiale, realizzato dalla giovane Andrea Oliva. L’immagine raffigura una mano che sostiene un globo, ispirata all’iconografia tradizionale della Madonna del Pilerio.

Il richiamo è diretto alla mano della Vergine raffigurata nell’antica icona bizantina del XII secolo, reinterpretata come gesto universale di cura: verso la città, il patrimonio e le persone. Il simbolo unisce così passato e presente in un unico segno, capace di raccontare la continuità della devozione.

Dodici forme di cura per raccontare la devozione

Il progetto ruota attorno a dodici “forme di cura”, richiamo ai dodici medaglioni che circondano il capo della Madonna nell’iconografia tradizionale. A ciascuna sfera sarà associata una proposta concreta: eventi, incontri e laboratori.

Le tematiche attraverseranno diversi ambiti, dalla salute alla comunità, dal creato al patrimonio culturale, fino alla memoria e alle fragilità sociali. Un percorso pensato per mantenere vivo il legame tra fede, territorio e impegno civile.

Un programma condiviso tra Chiesa e territorio

Il calendario, ancora in fase di definizione, non si limiterà alla dimensione storica della devozione ma punterà a valorizzarne il significato contemporaneo. L’obiettivo è coinvolgere non solo i fedeli ma anche istituzioni, mondo culturale e volontariato.

Il filo conduttore degli eventi nasce da un confronto tra realtà diverse, tra cui il laboratorio Meta dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Think Tank Trust e l’associazione Tools of Culture. Il lavoro è stato condiviso con il parroco della Cattedrale don Luca Perri e con l’arcivescovo Giovanni Checchinato.

Un anno di iniziative nella Cattedrale di Cosenza

La Cattedrale sarà il fulcro delle celebrazioni, con il coinvolgimento progressivo delle realtà ecclesiali e culturali del territorio. Tra i segni concreti già emersi, quello legato al Centro Antiviolenza di Paterno Calabro, che ha realizzato i nuovi mantelli per i portatori della sacra effigie.

Un gesto che intreccia tradizione e impegno sociale, restituendo alla festa anche una dimensione di riscatto e dignità.