Maltempo, il Tirenno cosentino si lecca le ferite e spera di salvare l’imminente stagione turistica
Nella giornata di ieri i sindaci sono stati ricevuti in Regione e hanno consegnato al vicepresidente Mancuso un documento sulla tutela del territorio. Il primo cittadino di San Lucido Cosimo De Tommaso: «Lungomare devastato. È una lotta contro il tempo, ma ce la stiamo mettendo tutta»
Il sole illumina ed enfatizza la distruzione causata dalle straordinarie ondate di maltempo che, nelle scorse settimane, hanno flagellato la Calabria. A San Lucido, come negli altri comuni del Tirreno cosentino, si registrano danni per milioni di euro.
Sindaco Cosimo De Tommaso, finalmente è tornato il sereno…
Sono stati giorni difficilissimi. Adesso siamo entrati nella fase, altrettanto complicata, della ricostruzione e della messa in sicurezza.
Lo scorso 20 febbraio, su invito del Comune di Fuscaldo, voi sindaci del Tirreno cosentino vi siete riuniti per fare il punto della situazione e stilare un documento congiunto da presentare alla Regione.
Esattamente. Ieri mattina siamo stati ricevuti a Catanzaro dal vicepresidente della Regione con delega ai Lavori Pubblici e alla Difesa del Suolo Filippo Mancuso. Nelle sue mani abbiamo consegnato il documento redatto la scorsa settimana, nel quale chiediamo l’adozione di un Piano organico integrato, che superi la frammentazione degli interventi delle singole amministrazioni comunali. Inoltre, abbiamo chiesto che venga sbloccato con urgenza il Masterplan sull’erosione costiera.
Il documento contiene anche una sua specifica proposta. Di cosa si tratta?
Ho suggerito ai sindaci del Tirreno cosentino, e l’idea è stata pianamente accettata, di stipulare un “Contratto di Costa”, con l’obiettivo di armonizzare tutti gli interventi necessari per tutelare il territorio, sulla scorta di quelli già predisposti per la gestione e la manutenzione dei fiumi.
Durante la riunione con il vicepresidente della Regione Filippo Mancuso, quali rassicurazioni avete ricevuto?
Intanto, informazioni di natura pratica sulla procedura da seguire per la rendicontazione dei danni da inserire sulla piattaforma dedicata. Concluso l’iter, già dalla prossima settimana dovrebbero iniziare ad arrivare le prime risorse dedicate ai lavori di somma urgenza. Soltanto per i danni causati dal ciclone Harry, il Governo nazionale ha stanziato 34 milioni di euro. Per quanto riguarda il ciclone Hunrike, invece, siamo ancora in attesa che venga emanato l’apposito decreto.
A San Lucido, qual è la stima dei danni?
Abbiamo quantificato in un milione di euro i lavori di somma urgenza. Pensi, che i soli interventi per rimuovere il materiale fuoruscito dall’alveo del fiume Malpertuso, che aveva ostruito il ponte che conduce alla statale 18, sono stimati in 250mila euro. Sul lungomare si contano sei diversi sifonamenti (punti in cui il mare ha scavato sotto il manto stradale creando delle voragini, ndr) e un lungo tratto di muro è pericolosamente inclinato. Per quanto invece riguarda i danni residui, che sono di tipo strutturale, siamo intorno a un milione e mezzo di euro.
Il Comune di San Lucido aveva a disposizione i soldi necessari per pagare gli interventi di somma urgenza?
Assolutamente no. Per fortuna, ci sono delle ditte di fiducia alle quali ci rivolgiamo da tempo, che hanno accettato di lavorare senza essere pagate subito. Purtroppo, so che altri colleghi sindaci non si sono trovati nelle stesse condizioni favorevoli, perché, senza soldi, le ditte alle quali si erano rivolte hanno risposto con un diniego.
Sindaco, la Pasqua è alle porte e con l’essa l’arrivo dei turisti. Ci sono le condizioni per salvare la prossima stagione turistica?
È una lotta contro il tempo. Noi ce la stiamo mettendo tutta, ma le Istituzioni dovranno essere al nostro fianco.