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19/05/2026 ore 15.31
Società

Mandatoriccio, lezione sulla spiaggia per gli alunni: spuntano anche i delfini

Gli studenti della 2ª B del plesso di Pietrapaola hanno trasformato il litorale jonico in un’aula a cielo aperto

di Redazione

Una lezione di italiano trasformata in un’esperienza di libertà, poesia e contatto diretto con la natura. Gli alunni della classe 2ª B del plesso di Pietrapaola dell’Istituto Comprensivo di Mandatoriccio hanno vissuto una mattinata speciale sul litorale jonico, dove il mare è diventato aula, ispirazione e strumento didattico.

L’iniziativa è stata promossa dalla scuola guidata dalla dirigente Mirella Pacifico, da sempre attenta a sostenere percorsi educativi innovativi e capaci di valorizzare il territorio. Gli studenti sono stati accompagnati dalle docenti Assunta Palermo e Simona Papparella. A rendere ancora più emozionante l’esperienza è stato l’avvistamento improvviso di due delfini, che hanno attraversato lo specchio d’acqua davanti agli occhi dei ragazzi.

Una lezione di italiano sul litorale di Pietrapaola

L’idea nasce dalla professoressa Assunta Palermo, docente di Italiano nel plesso di Pietrapaola da quattro anni, che ha scelto di portare gli studenti fuori dall’aula per far vivere loro una prova scritta in modo diverso, più sereno e coinvolgente.

«In qualità di docente di Lettere – ha spiegato la professoressa Palermo – ho sempre considerato la vicinanza al mare non solo un pregio paesaggistico, ma una vera opportunità didattica. L’idea di scardinare la rigidità dell’aula per spostare il setting di apprendimento in spiaggia nasce dalla convinzione che un ambiente privo di barriere fisiche possa favorire maggiore concentrazione e una partecipazione più spontanea».

La docente conosceva bene la risposta che avrebbe potuto ottenere dalla classe. «Conoscendo bene gli alunni della classe 2ª B, sapevo che proponendo la spiaggia avrei spostato l’attenzione dallo svolgimento di una verifica all’uscita didattica».

Da Hikmet alla poesia scritta davanti al mare

Seduti lungo il muretto del lungomare, con cappellini e quaderni, gli studenti hanno prima lavorato sull’analisi del testo poetico “Arrivederci Fratello mare” di Nazim Hikmet. Poi, durante il momento dedicato alla produzione scritta, hanno chiesto di spostarsi direttamente sulla spiaggia.

Il contatto con il paesaggio marino ha acceso immaginazione e sensibilità. L’obiettivo era trasformare una tradizionale verifica scritta in un’esperienza di benessere, alleggerendo l’ansia da prestazione che spesso accompagna le prove scolastiche.

Il risultato è andato oltre le aspettative: gli alunni hanno composto versi personali dedicati al mare, lasciandosi guidare dalle emozioni suscitate dall’ambiente circostante.

L’avvistamento dei delfini

A rendere la mattinata ancora più memorabile è stato l’avvistamento di due delfini. Una sorpresa improvvisa, accolta con stupore dagli studenti e diventata subito parte integrante dell’esperienza.

I delfini sono entrati nelle liriche dei ragazzi, trasformandosi in immagini, emozioni e parole. I testi prodotti confluiranno ora in una piccola silloge poetica, nata proprio da questa lezione speciale sul mare.

All’uscita era presente anche la professoressa Simona Papparella, responsabile di plesso e docente di sostegno della classe coinvolta, che ha condiviso e sostenuto il valore formativo dell’iniziativa.

La scuola come spazio aperto

L’esperienza è stata possibile grazie alla disponibilità della dirigente Mirella Pacifico, che ha accolto con entusiasmo la proposta durante un Consiglio di classe, e alla collaborazione delle famiglie, che avevano autorizzato preventivamente le uscite sul territorio.

Nonostante la durata contenuta entro le due ore per esigenze organizzative, la lezione sulla spiaggia si è conclusa con pieno successo, confermando l’efficacia di una didattica capace di dialogare con il territorio e con i bisogni reali degli studenti.

L’intenzione della dirigente è ora quella di estendere l’idea anche agli altri plessi dell’Istituto Comprensivo di Mandatoriccio, che opera nei comuni di Calopezzati, Campana, Mandatoriccio, Pietrapaola e Scala Coeli.