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27/05/2026 ore 21.02
Società

Marco Aurelio Severino, Tarsia porta gli studenti sulle tracce del medico dimenticato

Il Comune accompagna le scuole al MUSA di Napoli verso il Premio dedicato al pioniere della chirurgia vascolare

di Redazione

La memoria di Marco Aurelio Severino torna al centro di un percorso istituzionale e formativo che parte dalle scuole e guarda alla valorizzazione dell’identità culturale di Tarsia. Il Comune ha accompagnato gli studenti della scuola secondaria di primo grado al Museo Universitario delle Scienze e delle Arti di Napoli, nel Complesso di Santa Patrizia, dove è custodita una parte significativa dell’eredità scientifica del medico tarsiano.

L’iniziativa si inserisce nel cammino verso il Premio Marco Aurelio Severino, in programma a novembre, in concomitanza con l’anniversario della morte del pioniere della chirurgia vascolare e tra i fondatori dell’anatomia comparata.

Tarsia riscopre Marco Aurelio Severino partendo dagli studenti

Il viaggio formativo ha coinvolto un gruppo di circa 60 persone, tra studenti e docenti dell’Istituto Comprensivo di Terranova da Sibari, scuola secondaria di primo grado Marco Aurelio Severino, plesso di Tarsia. A guidare la delegazione anche il sindaco Roberto Ameruso, insieme ad amministratori, docenti e rappresentanti del museo.

L’iniziativa segue la presentazione del volume “Il medico a rovescio. Marco Aurelio Severino nell’Europa del Seicento” di Aurelio Musi, edito da Rubbettino, e rientra nel progetto promosso dall’Amministrazione comunale per riportare attenzione su una figura scientifica di valore universale.

Secondo il Comune, Severino è uno di quei marcatori identitari calabresi che, come Lilio e Bruno da Longobucco, hanno rischiato di essere dimenticati proprio nella propria terra. Da qui la scelta di partire dalle scuole, per trasformare la memoria in conoscenza, studio e consapevolezza.

Ameruso: «Riconoscere l’identità e trasformarla in sviluppo»

Per il sindaco Roberto Ameruso, la visita al MUSA di Napoli rappresenta un passaggio importante non solo sul piano didattico, ma anche su quello istituzionale.

«Questa tappa formativa a Napoli è stata importante anche per noi istituzioni perché dal confronto avuto con docenti, studenti e responsabili museali sono emersi ulteriori spunti e indirizzi per il progetto di borsa di studio che l’Amministrazione comunale vuole destinare agli universitari per sostenere l’approfondimento sull’importante patrimonio di Severino rimasto ancora inedito».

Il sindaco collega la valorizzazione di Severino a una visione più ampia di sviluppo culturale e reputazionale del territorio.

«Per noi non è esercizio di orgoglio locale, ma questa diventa antidoto civile: serve a riconoscere la nostra identità, organizzarla, proteggerla e trasformarla in reputazione, formazione e sviluppo, senza alcuna oicofobia. E partendo dalle scuole».

La delegazione al Museo delle Scienze e delle Arti di Napoli

Insieme al primo cittadino, hanno accompagnato i 43 studenti delle classi prima, seconda e terza media di Tarsia, di età compresa tra i 12 e i 14 anni, l’assessore all’Ambiente Gianclaudio Scaglione, i consiglieri comunali Roberto Cannizzaro, delegato alla Cultura, e Giuseppe Covucci, la dirigente scolastica Maria Letizia Belmonte, il direttore museale Flavio Casella, i conservatori Sara Scarola e Sara Aloia.

Presenti anche gli insegnanti Sara Viciconte, Mariangela Tricoli, Domenico Pignataro e Luca Piragine.

A guidare gli studenti nel percorso museale è stato Michele Papa, docente del Museo, che ha illustrato contenuti e collezioni riuscendo a catturare l’attenzione dei ragazzi.

I calabresi nella storia della medicina universale

Uno degli aspetti che ha maggiormente colpito gli studenti è stata la scoperta del contributo offerto da personalità calabresi alla medicina del Cinquecento. Attraverso la visita, i ragazzi hanno potuto comprendere come studio, intuizione e sperimentazione siano stati elementi decisivi nella costruzione del sapere medico moderno.

Grazie alla guida attivata via wi-fi, alcuni studenti hanno approfondito curiosità personali e ricevuto risposte durante il percorso, vivendo il museo come uno spazio interattivo, vicino al loro linguaggio e capace di trasformare la storia della scienza in esperienza diretta.

Severino e la chirurgia vascolare spiegati agli studenti

A rendere ancora più concreto il collegamento tra Marco Aurelio Severino, la medicina e la storia della scienza è stato il contributo del consigliere comunale Giuseppe Covucci, intervenuto anche nelle vesti di medico.

Covucci ha illustrato agli studenti alcune tecniche di chirurgia vascolare utilizzate nell’epoca di Severino, aiutando i ragazzi a comprendere come la figura del medico tarsiano non appartenga soltanto ai libri o alle celebrazioni, ma alla storia reale dell’evoluzione del sapere medico, dell’osservazione del corpo umano e della sperimentazione chirurgica.