Marco Bellocchio cittadino onorario di Paola, la proposta di Paolab
Il riconoscimento al maestro del cinema italiano per il legame con la città, raccontata nel 1969 nel documentario “Il popolo calabrese ha rialzato la testa”. Giovedì 20 agosto l’iniziativa pubblica al Belvedere Ernesto Sabato
Un legame cinematografico e civile che attraversa oltre mezzo secolo di storia. L’associazione Paolab propone di conferire a Marco Bellocchio la cittadinanza onoraria di Paola, riconoscendo al grande regista italiano il merito di aver raccontato, già alla fine degli anni Sessanta, una pagina significativa della realtà sociale della città.
La proposta sarà al centro di un’iniziativa pubblica in programma giovedì 20 agosto alle 21.30 al Belvedere “Ernesto Sabato”, nella Villa comunale, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e delle forze politiche.
Alla base dell'iniziativa c'è un episodio meno conosciuto della lunga carriera del regista: nel 1969 Bellocchio arrivò in Calabria per realizzare “Il popolo calabrese ha rialzato la testa”, opera documentaria che raccontava le condizioni di vita e le lotte per l'occupazione delle case popolari nella Paola di quegli anni.
Lo sguardo del giovane regista si posò su una comunità segnata dalla povertà e dal disagio abitativo, ma anche attraversata dalle rivendicazioni sociali e dai profondi cambiamenti che interessavano il Mezzogiorno. Immagini e testimonianze che, a distanza di oltre cinquant'anni, costituiscono anche una traccia della memoria collettiva della città.
È proprio questo rapporto con Paola che Paolab intende riportare all'attenzione pubblica attraverso la proposta della cittadinanza onoraria: un riconoscimento non soltanto alla statura artistica di Bellocchio, ma anche al valore storico della testimonianza cinematografica lasciata sulla città.
All'incontro interverranno Alessandro Pagliaro, segretario della Cgil di Paola; lo storico e saggista Alfonso Perrotta; Orlando Carnevale, ideatore della proposta; ed Emanuele Carnevale, presidente di Paolab. A moderare sarà il saggista e critico cinematografico Gianmarco Cilento.
Annunciata anche la partecipazione di diverse realtà associative attive sul territorio, tra cui Colpo e Anpi, oltre al sindaco, a esponenti dell'amministrazione comunale e dei gruppi consiliari e a rappresentanti delle forze politiche indicate dagli organizzatori: Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Partito Democratico ed Europa Verde.
L'obiettivo della serata è dunque avviare pubblicamente il percorso per legare anche formalmente il nome di Marco Bellocchio alla città che il regista scelse di raccontare nel 1969, trasformando quella lontana esperienza cinematografica in un elemento della memoria contemporanea di Paola.