Mariacarmela e la Sla, Rosa: «L’Asp di Cosenza è concretamente al suo fianco»
Il consigliere regionale ringrazia l’Azienda sanitaria e la direttrice Antonella Arvia: comunicatore oculare in arrivo il 12 maggio, disposto anche un nuovo letto
La storia di Mariacarmela, alle prese ogni giorno con la Sclerosi Laterale Amiotrofica, torna al centro dell’attenzione pubblica e istituzionale. A intervenire è il consigliere regionale Riccardo Rosa, che in una nota ha voluto ricostruire lo stato dell’assistenza sanitaria e ringraziare l’Asp di Cosenza per il lavoro svolto a supporto della paziente. Il quadro che emerge è quello di una presa in carico costante, con due passaggi concreti già attivati: la fornitura del comunicatore oculare e quella di un nuovo letto sanitario adeguato alle sue esigenze.
Nuova speranza per la lotta di Mariacarmela contro Sla e burocrazia: la Regione ascolta il suo dolore e le tende la manoMariacarmela, come sottolinea Rosa, combatte ogni giorno una doppia battaglia: contro la malattia che le ha progressivamente sottratto libertà di movimento e parola e contro le difficoltà che spesso accompagnano i percorsi di cura e assistenza. La sua vicenda, raccontata anche dalla stampa, ha suscitato attenzione e partecipazione. Proprio per questo il consigliere regionale ha ritenuto necessario intervenire per chiarire il quadro e dare atto dell’attività messa in campo dall’azienda sanitaria.
Nel suo intervento, Riccardo Rosa ringrazia pubblicamente l’Asp di Cosenza e in particolare la dottoressa Antonella Arvia, direttrice del Distretto Jonio Nord, per l’attenzione e la professionalità con cui viene seguito il caso. Il punto politico della nota è chiaro: l’azienda sanitaria, secondo quanto affermato dal consigliere, non ha mai voltato le spalle a Mariacarmela, che sarebbe costantemente monitorata e supportata dal servizio sanitario territoriale.
Il calvario di Mariacarmela, la sua è una lotta contro la Sla e la burocrazia: «Non sono più libera, aiutatemi»Uno dei nodi principali riguarda il lettore ottico, cioè il comunicatore oculare indispensabile per consentire alla donna di comunicare. Secondo quanto riferito, la prescrizione è stata firmata dalla dottoressa Arvia già lo scorso 8 aprile. La procedura di gara si è quindi svolta, ma l’iter ha registrato un passaggio delicato quando l’azienda fornitrice avrebbe inizialmente proposto un modello diverso da quello indicato dai medici. I familiari, si legge nella nota, hanno rifiutato il dispositivo proprio perché non conforme alle prescrizioni sanitarie. Da qui l’attivazione di un nuovo ordine, questa volta riferito alle specifiche corrette, con arrivo previsto per il 12 maggio.
Accanto al comunicatore, è stata già disposta anche la fornitura di un nuovo letto idoneo alle necessità assistenziali della paziente. Due interventi che, nella lettura del consigliere regionale, dimostrano come l’Asp stia lavorando concretamente, pur dentro i tempi tecnici imposti dalle procedure pubbliche.
È proprio su questo passaggio che la nota introduce un elemento più ampio di riflessione. Riccardo Rosa riconosce infatti che la burocrazia rappresenta ancora un ostacolo e afferma la necessità di semplificare e velocizzare i percorsi amministrativi. Allo stesso tempo, però, invita a riconoscere gli sforzi reali di chi, ogni giorno, prova a garantire dignità e assistenza a persone che vivono condizioni estremamente complesse.