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09/09/2026 ore 14.27
Società

Castrolibero, niente mensa scolastica fino al 23 dicembre: il Comune spiega perché

L’Ente indica un disavanzo di circa 13 milioni e una situazione di predissesto. Dal 7 gennaio ripresa parziale subordinata alle risorse

di Redazione

Il Comune di Castrolibero non garantirà il servizio di refezione scolastica fino al 23 dicembre 2026. La decisione è stata comunicata dall’Amministrazione, che la collega alla situazione finanziaria dell’Ente e alla procedura di predissesto in corso.

La mancata attivazione della mensa riguarda quindi il periodo compreso tra l’avvio delle attività scolastiche e la pausa natalizia. Il Comune riferisce di avere già informato i rappresentanti delle scuole.

Un disavanzo di circa 13 milioni

Secondo i dati riportati nella comunicazione dell’Amministrazione, il Comune registra un disavanzo complessivo di circa 13 milioni di euro.

Sul quadro finanziario avrebbe inciso anche il riconoscimento di un debito fuori bilancio da circa 2 milioni di euro, approvato dal Consiglio comunale nella seduta dello scorso 5 maggio.

«In considerazione dell’attuale situazione finanziaria dell’Ente, non è nelle condizioni di garantire l’erogazione del servizio secondo le consuete modalità e tempistiche», si legge nella nota.

Il Comune precisa inoltre che il complesso iter legato al predissesto non ha ancora consentito l’adozione del piano di riequilibrio finanziario.

Dal 7 gennaio una ripresa limitata e condizionata

A partire dal 7 gennaio 2027 il servizio potrà riprendere, compatibilmente con le disponibilità finanziarie comunali, esclusivamente per:

La ripartenza indicata dal Comune non riguarda quindi tutte le classi e resta subordinata alla presenza delle risorse necessarie.

Nel comunicato non vengono specificate eventuali soluzioni alternative per gli alunni che non rientreranno nelle categorie indicate.

La comunicazione alle famiglie

L’Amministrazione riconosce l’importanza della refezione per l’organizzazione quotidiana delle famiglie e assicura di voler individuare le soluzioni possibili nel rispetto dei vincoli finanziari e normativi.

Il Comune attribuisce la mancata comunicazione preventiva sull’impossibilità di avviare la mensa alle difficoltà connesse alla fase di predissesto e alla mancata adozione del piano di riequilibrio.

La nota è stata diffusa, spiega l’Amministrazione, per garantire trasparenza nei confronti delle famiglie, delle istituzioni scolastiche e della comunità cittadina.