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28/06/2026 ore 14.57
Società

Morano, il Rarica Festival arriva nel Rione Castello: protagonista la musica dei Tarantanova

Domenica 28 giugno il secondo appuntamento della rassegna itinerante promossa dal Comune. Tra stand gastronomici, il giornalino "La voce della comunità" e il concerto del gruppo folk calabrese

di Redazione

Dopo il successo dell'appuntamento inaugurale in Via Giudea, il Rarica Festival prosegue il suo viaggio tra i quartieri storici di Morano Calabro. Domenica 28 giugno, a partire dalle 20, sarà il Rione Castello a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto per il secondo appuntamento della manifestazione dedicata alla cultura popolare, alla musica e alle tradizioni del borgo.

Cuore della serata sarà il concerto dei Tarantanova, formazione tra le più rappresentative della musica popolare calabrese, che porterà sul palco uno spettacolo capace di intrecciare la tradizione della tarantella con sonorità contemporanee. Un repertorio che racconta la Calabria attraverso i temi dell'identità, dell'emigrazione, del ritorno e dell'appartenenza ai luoghi.

Il festival, promosso dall'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Donadio, nasce dalla collaborazione tra l'Assessorato alla Promozione e Sviluppo del Borgo, coordinato da Josephine Cacciaguerra, il mondo associativo locale, la Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo e i residenti del quartiere, impegnati nell'allestimento degli spazi e del percorso enogastronomico.

La serata si aprirà con la presentazione del progetto editoriale "La voce della comunità", realizzato dai ragazzi del laboratorio "Storie di Famiglia", pensato per raccogliere memorie, racconti e testimonianze del territorio in un dialogo tra generazioni.

Contemporaneamente apriranno gli stand gastronomici, che accompagneranno il pubblico in un percorso tra piatti tipici e prodotti della tradizione moranese, valorizzando il patrimonio culinario locale.

«Con queste iniziative puntiamo a custodire e valorizzare il nostro patrimonio materiale e immateriale – spiega l'assessore Josephine Cacciaguerra –. Vogliamo che la comunità si riappropri dei propri luoghi. Questo festival è una catena itinerante che serve a riannodare i fili di una tela che intendiamo continuare a dipingere insieme alla nostra gente».

Sulla stessa linea il sindaco Mario Donadio, che sottolinea il valore sociale dell'iniziativa: «Il rinnovato interesse dei giovani verso la musica popolare è un segnale incoraggiante. I valori di questa tradizione – l'accoglienza, la lingua e la tutela del territorio – sono gli stessi che vogliamo trasmettere. Eventi come questo rafforzano il senso di comunità e ci aiutano a recuperare la nostra eredità collettiva».

Dopo il debutto di Via Giudea, il Rarica Festival conferma così la propria formula itinerante, portando spettacoli, cultura e momenti di aggregazione nei rioni storici di Morano Calabro, con l'obiettivo di riscoprire e valorizzare l'identità del borgo attraverso il coinvolgimento diretto della comunità.