Music for Change, sette finalisti al Rendano: Cosenza sceglie il vincitore della diciassettesima edizione
Venerdì 9 ottobre dalle 9.30 la finale con Gabriella Martinelli. A valutare gli artisti Andrea Mirò, Her, Carolina Bubbico, studenti e pubblico
Sette artisti, sette brani inediti e una finale al Teatro Rendano di Cosenza. Venerdì 9 ottobre 2026, dalle ore 9.30, si concluderà la competizione della 17ª edizione di Music for Change, il premio organizzato da Musica contro le mafie APS e dedicato al rapporto tra musica e grandi temi sociali contemporanei.
Sul palco saliranno Fremir, Federico Baldi, Livrea, Janaki, Andera, Luisiana e Youngover, accompagnati da una resident band. A condurre sarà la cantautrice e performer Gabriella Martinelli, socia onoraria di Musica contro le mafie.
Dalle 903 candidature ai sette finalisti
Il percorso di selezione è partito da 903 candidature provenienti da tutta Italia. Dopo l’ammissione di 150 artisti ai casting e la convocazione di 40 progetti alle Live Audition del 2 e 3 maggio, sono stati individuati i sette finalisti.
Dal 20 al 31 maggio gli artisti hanno partecipato alla Sound Village Academy, la residenza artistica ospitata al Parco d’arte Alt Art di Rende. Affiancati da producer, autori, coach e professionisti dell’industria musicale, hanno scritto e prodotto un brano originale a partire dal tema assegnato.
L’Academy è stata realizzata con il sostegno del MiC e di Siae nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Tra giugno e luglio il lavoro è proseguito con la Pitching Friday Route, dedicata al confronto con operatori, piattaforme e media e alla preparazione del lancio discografico.
Gli artisti, i brani e i temi della finale
Le canzoni affrontano democrazia, ambiente, uguaglianza, confini, identità, lavoro e rapporto tra dimensione digitale e vita reale.
Andrea Mirò, Her e Carolina Bubbico tra gli Artist Decider
A valutare le esibizioni saranno tre Artist Decider: la cantautrice, compositrice e direttrice d’orchestra Andrea Mirò; la violinista, cantautrice e performer Her; la cantante, arrangiatrice e direttrice d’orchestra Carolina Bubbico.
Alla valutazione contribuirà anche una giuria Gen Z, composta da giovani selezionati tra gli studenti presenti al Rendano. Il pubblico in sala potrà esprimere il proprio voto attraverso un sistema dedicato.
Gli ospiti Alessio Alì e Rossana De Pace
Ad aprire la parte musicale sarà Alessio Alì, ospite in qualità di vincitore dell’ultima edizione del Premio Bindi, nell’ambito degli scambi della Rete Live di Music for Change.
Il cantautore calabrese, classe 2001, vive a Roma e si è formato all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini. Nel 2026 ha pubblicato il primo album, Fare piani perché si dovrebbe, e ha aperto otto date del tour di Daniele Silvestri.
Tornerà inoltre al Rendano Rossana De Pace, vincitrice della 16ª edizione con Pelle d’oca. La cantautrice ha pubblicato quest’anno il suo primo album, Diatomee, prodotto con Taketo Gohara e distribuito da Universal.
L’album collettivo e il Premio Stream Believe
Il 9 ottobre coinciderà con la pubblicazione sulle piattaforme digitali di “Music For Change – Cluster Album #26”, per Musa Factory/Believe. Il disco raccoglie i sette brani realizzati durante il percorso.
Dalla pubblicazione partirà anche il Premio Stream Believe: gli ascolti ottenuti sui digital store fino al 28 novembre 2026 concorreranno a determinarne il vincitore.
I premi e le opportunità dopo il Rendano
Per il vincitore assoluto sono previsti 10mila euro destinati alla realizzazione di un tour, assegnati da Nuovo Imaie, e un circuito di 15 appuntamenti nella Rete Live.
Tra le altre opportunità figurano il ritorno come ospite principale alla 18ª edizione, l’apertura dell’Uno Maggio Taranto Libero e Pensante 2027, un’esibizione a Casa Sanremo 2027 e un’opera del maestro orafo Michele Affidato.
Saranno assegnati anche il Full Experience Award, dedicato al percorso complessivo dell’artista, e il Best Lyrics Award, per il testo che meglio sviluppa il tema ricevuto. Si aggiungono la Menzione speciale del Club Tenco e i premi 1MNext, ACEP, Quarto Savona 15, Mascherpa – Polizia di Stato/Poliziamoderna e Musa Factory.
Gennaro de Rosa: «Playmode è diventato il metodo»
Il direttore artistico Gennaro de Rosa traccia un bilancio del lavoro svolto: «È stata un’edizione particolarmente preziosa, soprattutto durante il Sound Village», definito «probabilmente una delle Academy più riuscite della nostra storia, dalla quale sono usciti sette brani molto forti e con reali possibilità di costruire un proprio percorso».
«Playmode era l’augurio con cui avevamo iniziato questo percorso e alla fine ne è diventato il metodo: affrontare questioni dense e importanti con leggerezza, linguaggi contemporanei e lontano da retorica e moralismi».