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21/05/2026 ore 10.27
Società

Nunzio Scalercio porta in scena le guerre quotidiane: «Siamo tutti nel mirino, tanto vale riderci su»

Al DAM dell’Università della Calabria debutta “Quannu è guerra è guerra pi tutti”, nuovo spettacolo satirico tra politica, relazioni, uffici e condomini

di Redazione

Le guerre non sono soltanto quelle raccontate nei telegiornali o combattute tra eserciti e potenze mondiali. Esistono conflitti silenziosi che attraversano ogni giorno relazioni, uffici, famiglie, condomini e perfino pause caffè. È da questa intuizione che nasce “Quannu è guerra è guerra pi tutti”, il nuovo spettacolo scritto e interpretato da Nunzio Scalercio, in programma il 24 maggio al DAM – Filorosso Polifunzionale dell’Università della Calabria.

Uno spettacolo satirico che utilizza ironia, paradosso e comicità tagliente per raccontare un’umanità costantemente in tensione, sospesa tra grandi crisi globali e piccole guerre quotidiane.

“C’è chi combatte per un territorio, chi per un’ideologia… e chi per il posto macchina nel cortile di casa. Il risultato, in fondo, non cambia: quando è guerra, è guerra per tutti”, spiega Scalercio presentando il lavoro.

Sul palco prende forma una vera e propria mappa dei conflitti contemporanei: dalle tensioni internazionali ai rapporti uomo-donna, dalle rivalità professionali fino alle eterne battaglie di condominio. Tutto viene filtrato attraverso uno sguardo ironico che non rinuncia però a leggere il disagio sociale e relazionale del presente. “Al lavoro la pace dura solo il tempo della pausa caffè, e anche lì devi stare attento a chi ti sta vicino alla macchinetta”, osserva l’artista, raccontando uno spettacolo che usa la commedia per scavare nelle contraddizioni dell’uomo contemporaneo.

Scalercio definisce il suo monologo “un racconto satirico che affonda la lama nella realtà politica e sociale quotidiana senza mai perdere il ritmo della commedia”. Una satira che alterna comicità cruda, riflessioni amare e osservazioni surreali, mantenendo sempre al centro il bisogno di trasformare il sorriso in una forma di resistenza.

“Ridere è ancora, nonostante tutto, l’ultima forma di resistenza”, sottolinea l’autore.

Lo spettacolo sarà inserito all’interno della rassegna “Microteatro”, organizzata da DAM Entropia, che si concluderà domenica al Piccolo Teatro dell’Unical con la proiezione di “U Juacu sta finisciennu”, versione in dialetto cosentino del “Finale di partita” di Samuel Beckett realizzata dal compianto Giancarlo Cauteruccio.

“Sabato 24 maggio racconto le guerre, non quelle che si vedono al telegiornale o non solo quelle — conclude Scalercio — racconto quella tra Trump e il Papa, quella tra uomo e donna, quella in ufficio e quella di condominio che è la madre di tutti i conflitti. Tanto che piaccia o no siamo già in guerra, siamo tutti nel mirino, tanto vale riderci su”.

Lo spettacolo andrà in scena domenica 24 maggio alle ore 21.00 al DAM – Filorosso Polifunzionale dell’Università della Calabria. L’ingresso è di 7 euro con prenotazione obbligatoria vista la disponibilità limitata dei posti.