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22/06/2026 ore 11.22
Società

Padre Fedele nel cuore di Cosenza: una notte di memoria, fede e amore rossoblù – FOTO

L’anfiteatro di Castrolibero gremito per l’omaggio al frate simbolo della solidarietà e della passione per il Cosenza. Emozione per gli interventi di Donata Bergamini, Gigi Simoni e Sergio Crocco

di Patrizia De Napoli
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Ci sono uomini che non attraversano semplicemente la storia di una città: ne diventano parte integrante, fino a confondersi con la sua anima. Padre Fedele Bisceglia è stato questo per Cosenza. Un uomo capace di accendere speranza dentro e fuori gli spalti del San Vito-Marulla, legando la propria esistenza ai colori rossoblù e agli ultimi della terra, soprattutto nella sua amata Africa. Per questo la serata a lui dedicata non è stata una semplice commemorazione, ma un autentico atto d'amore collettivo.

«Ci trascinò nella Repubblica Centrafricana nel 1986. Sono convinto che la mia vita si sia ribaltata sul piano dei valori umani e sociali», ha ricordato Sergio Crocco, presidente dell'associazione “La Terra di Piero”, testimoniando quanto profonda sia stata l'eredità lasciata dal frate cappuccino.

L'evento, organizzato dal gruppo “Il Branco”, ha trasformato l'anfiteatro di Castrolibero in un luogo della memoria e dell'appartenenza. Generazioni diverse si sono ritrovate fianco a fianco nel ricordo di quell'uomo dal saio consumato e dalla sciarpa rossoblù sempre al collo, capace di tenere insieme fede, passione sportiva e solidarietà.

«Non potevo non essere qui a ricordare Padre Fedele, anche se devo fare mille chilometri. Dovevo esserci», ha detto con emozione Gigi Simoni, ex calciatore del Cosenza, tra gli ospiti più attesi della serata.

Tra i momenti più coinvolgenti, il ricordo affidato a Mario Gualtieri e alla sua “Magica Cosenza”, che ha fatto riaffiorare emozioni e cori tra il pubblico. Particolarmente apprezzata anche la proiezione del trailer del docufilm “U Monacu”, dedicato alla figura di Padre Fedele, così come le esibizioni di Giulia Prisco, giovane talento della danza. A impreziosire il palco, inoltre, la collezione personale di maglie rossoblù di Emmanuel Facciolla, mentre un applauso speciale è stato riservato a Teresa Boero, presenza discreta e costante accanto a Padre Fedele fino agli ultimi giorni.

Il momento più intenso della serata è arrivato con l'intervento di Donata Bergamini. Le sue parole e le sue lacrime sincere hanno attraversato l'anfiteatro nel silenzio commosso dei presenti, toccando le corde più profonde della memoria collettiva.

Più che una celebrazione, quella di Castrolibero è stata una restituzione d'affetto. Un modo per dire grazie a un uomo che ha lasciato un segno profondo nella coscienza di una comunità e che continua, ancora ogg