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22/10/2026 ore 22.15
Società

Accessi venosi nei pazienti oncologici, a Paola il 31 ottobre il convegno Ivas

Medici, infermieri e specialisti si confronteranno su sicurezza, continuità terapeutica e approccio multidisciplinare durante il percorso di cura

di Redazione

La gestione degli accessi venosi durante il percorso terapeutico dei pazienti oncologici sarà al centro del convegno in programma sabato 31 ottobre nell’Auditorium del Santuario regionale di San Francesco di Paola.

L’appuntamento, intitolato “L’Accesso Venoso nel Paziente Oncologico 2.0”, è organizzato dall’Italian Vascular Access Society e riunirà medici, infermieri e professionisti sanitari provenienti da diverse regioni italiane.

L’obiettivo è approfondire le strategie più recenti per garantire sicurezza, continuità delle terapie e qualità dell’assistenza, favorendo l’integrazione tra le diverse competenze coinvolte nella presa in carico del paziente.

Perché la gestione dell’accesso venoso è importante

Gli accessi vascolari rappresentano una componente essenziale di molti percorsi oncologici, poiché consentono la somministrazione delle terapie e richiedono una gestione attenta durante tutte le fasi dell’assistenza.

La scelta del dispositivo, il suo posizionamento, il monitoraggio e la prevenzione delle complicanze devono essere valutati in base alle condizioni cliniche e alle necessità terapeutiche della singola persona.

Il convegno affronterà questi aspetti attraverso un confronto multidisciplinare, con particolare attenzione all’appropriatezza dei percorsi, al lavoro delle équipe specialistiche e alla collaborazione tra personale medico e infermieristico.

Il presidente nazionale Ivas a Paola

Tra i partecipanti figura Fulvio Pinelli, presidente nazionale dell’Italian Vascular Access Society e componente del comitato scientifico dell’iniziativa.

Il congresso sarà presieduto da Gianluigi Aloia e Andrea Orlando, promotori di un progetto scientifico dedicato all’approccio multidisciplinare nella gestione del paziente oncologico.

Del comitato scientifico fanno parte anche il vicepresidente di Ivas Vincenzo Faraone e Mauro Pittiruti, presidente del GAVeCeLT, il Gruppo aperto per gli accessi venosi centrali a lungo termine.

La presenza delle principali società e dei professionisti attivi nel settore punta a trasformare la giornata in un’occasione di aggiornamento e confronto tra esperienze assistenziali diverse.

Gli interventi istituzionali e sanitari

La giornata si aprirà con i saluti e gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni e del sistema sanitario.

Sono annunciati i contributi di Emira Ciodaro, presidente del Consiglio comunale di Paola; Gianfranco Filippelli, coordinatore della Rete oncologica della Calabria; e Fausto Sposato, presidente del Coordinamento degli Ordini delle professioni infermieristiche della Calabria.

Il programma scientifico sarà dedicato alle innovazioni nella gestione degli accessi venosi, al ruolo dei gruppi professionali specializzati e all’organizzazione dei percorsi assistenziali.

Particolare attenzione sarà riservata alla necessità di costruire modelli che accompagnino il paziente durante l’intero percorso oncologico, evitando frammentazioni tra le diverse fasi delle cure.

Il patrocinio di Unical, Lilt, GAVeCeLT e Komen Italia

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell’Università della Calabria, della Lega italiana per la lotta contro i tumori, del GAVeCeLT e di Komen Italia.

La scelta dell’Auditorium del Santuario di San Francesco di Paola offre all’evento una sede fortemente legata all’identità culturale e religiosa della Calabria.

Per gli organizzatori, il convegno rappresenta l’occasione per portare nella regione competenze ed esperienze maturate a livello nazionale, rafforzando la formazione degli operatori impegnati quotidianamente nell’assistenza ai pazienti oncologici.