Paolo Pasqua e la musica oggi: «Nell’era di algoritmi e IA la vera differenza è essere autentici»
Il producer e cantautore cosentino racconta il progetto personale L’ennesimo e le iniziative del collettivo Marley Session, di cui è promotore: «Oggi il pubblico cerca qualcosa di credibile». Intanto Crans Montana mette a dura prova la programmazione live sul territorio
Algoritmi, playlist editoriali, social e intelligenza artificiale: la musica di oggi corre veloce e cambia continuamente forma. Ma proprio mentre tutto diventa più digitale, il pubblico sembra cercare sempre di più qualcosa di autentico. È da questa consapevolezza che parte la riflessione di Paolo Pasqua, producer e cantautore cosentino con collaborazioni che spaziano da Leo Gassman a Ghemon fino agli Eugenio in Via di Gioia e Lorenzo Kruger, e autore del progetto personale L’ennesimo.
«Ho iniziato a suonare quando ero ancora piccolo – racconta – ma i primi passi nell’industria li ho fatti nel 2016 con un EP. Era un periodo di grande fermento in Italia: c’era una nuova scena che portava sonorità, testi e modi di fare diversi. C’era tanta curiosità e tanto hype anche per le cose più piccole».
Da allora il panorama è mutato profondamente: «All’inizio c’era più interesse artistico, poi si è passati alla fase dei numeri, dei trend e dei social. Oggi invece vedo una nuova ricerca: più si va verso il digitale e l’intelligenza artificiale, più le persone cercano qualcosa che sia vero».
Il progetto “L’ennesimo”
Il progetto cantautorale di Paolo Pasqua si genera, dunque, a partire dal timore di finire presto nel turbinio dell’anonimato: «L’ennesimo è nato come risposta a una paura: quella di essere appunto “l’ennesimo” in un mercato saturo. Ho deciso di esorcizzarla trasformandola nel mio nome d’arte».
Le canzoni raccontano esperienze quotidiane e radicate nel territorio: «Sono storie di vita, di strada, di amicizia. Nascono a Cosenza, tra amici e chitarre, e poi fanno chilometri. È un progetto molto personale».
In un contesto in cui chiunque può emergere anche solo grazie a un video virale su TikTok, la domanda resta sempre la stessa: come distinguersi? «L’unica cosa che una persona può fare, restando onesta verso se stessa, è essere vera. Trasmettere qualcosa di chiaro, bello, con un immaginario personale. Poi ognuno trova il proprio modo di muoversi: c’è chi passa dai social, chi fa tour, chi pubblica dischi. Ma devi presentarti per quello che sei».
Live, collettivi, il nuovo che avanza
Pasqua è anche tra i promotori del collettivo ed etichetta Marley Session, attivo nel territorio cosentino con eventi e produzioni musicali. In un’epoca dominata dagli stream, il palco per lui resta fondamentale: «Secondo me i live contano moltissimo. Però sono un percorso parallelo alla discografia: fare un buon tour e fare un buon disco sono due cose diverse che camminano insieme».
Tra i progetti seguiti dal collettivo c’è quello di Speedy, nato quasi per caso sui social e oggi punta di diamante nel territorio cosentino con milioni di stream: «Una nostra collaboratrice mi ha mandato i suoi contenuti. Le canzoni erano terribili a livello di produzione, ma le parole erano belle. Gli ho detto di venire da me e abbiamo iniziato a lavorare. Nessuno ci credeva, invece il progetto è esploso».
Il bilancio del primo anno è significativo: «Abbiamo chiuso a zero, in pari. Sembra poco, ma per una realtà emergente è una grande vittoria. Ora stiamo lavorando al nuovo album e abbiamo ottenuto anche un bando di produzione per il prossimo disco».
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Sul territorio, però, la situazione dei live è complicata: dopo i fatti di Crans Montana e il conseguente rafforzamento dei controlli su sicurezza, capienza e autorizzazioni nei locali di pubblico spettacolo, molte programmazioni sono state temporaneamente sospese o rinviate, compresa quella del Mood di Rende. «In questo momento la nostra produzione di concerti è in stand-by – spiega Pasqua – e questo ci sta creando problemi non solo economici ma anche organizzativi, perché avevamo già chiuso contratti e date».
Nonostante questo, i progetti non si fermano. In estate è previsto un nuovo tour di Speedy e la partecipazione al Color Fest di Lamezia Terme, mentre a Cosenza sta avendo successo la rassegna di stand-up comedy “SIFA X RIDERE”, che ha già registrato diversi sold out: «L’ultima serata con Stefania Aiello ci preoccupava un po’ perché è una comicità molto politicamente scorretta: black humor, satira forte. Invece è stata la serata migliore. Il pubblico era consapevole e ha risposto benissimo».
Il prossimo passo: il disco
Nel frattempo Paolo Pasqua guarda avanti anche con il suo progetto personale: «Il mio obiettivo è chiudere finalmente l’album. Da quando ho firmato con Joseba ho avuto tantissimo lavoro come producer e il mio percorso da cantautore è rimasto un po’ in pausa. Ora però il disco è pronto e voglio presentarlo entro l’estate».
E mentre tra una produzione e l’altra continua il lavoro con nuovi artisti, la direzione resta chiara: «Alla fine tutto torna lì: fare musica vera e cercare qualcosa che resti».