Parchi marini regionali, cinque eventi per raccontare la Calabria connessa dalla natura
L’Ente per i Parchi Marini Regionali chiude il percorso itinerante legato alla Giornata Europea dei Parchi 2026
Cinque eventi, cinque territori e un unico filo conduttore: raccontare la Calabria del mare, delle comunità e della biodiversità dentro la cornice europea della Giornata Europea dei Parchi 2026. L’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria ha concluso il percorso itinerante promosso nelle scorse settimane e inserito nella piattaforma europea di Europarc, legato al tema internazionale Connected by Nature.
Le iniziative hanno coinvolto scuole, amministrazioni comunali, associazioni, parchi nazionali, comunità locali e operatori del settore, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra aree protette, territori e responsabilità collettiva.
Dai parchi marini alle comunità, il percorso dell’EPMR
Dal progetto LIFE TerrAmare, presentato all’ex Tonnara di Bivona, alle giornate ecologiche sulle spiagge di Copanello e Squillace. Dalla musica nella ZSC Pineta di Montegiordano al confronto sulla geodiversità in Aspromonte, fino alla camminata naturalistica sulla scogliera di Capo Bruzzano, a Bianco.
Le cinque tappe hanno restituito l’immagine di una Calabria che non considera i parchi come luoghi isolati, ma come spazi vivi di relazione tra persone, ecosistemi, paesaggi identitari e comunità.
Secondo il direttore generale dell’EPMR, Raffaele Greco, il tema europeo Connected by Nature richiama un principio preciso: gli ecosistemi sani non vivono in isolamento, ma hanno bisogno di connessioni ecologiche, habitat interconnessi, corridoi naturali, reti tra aree protette e collaborazione tra istituzioni e cittadini.
La Calabria dentro la cornice europea
In Calabria, questo messaggio è stato tradotto in azione attraverso esperienze diverse, ma unite dallo stesso obiettivo: superare le frammentazioni, rafforzare la consapevolezza ambientale, avvicinare i cittadini alla natura e rendere visibile il ruolo delle aree protette nella costruzione di territori più resilienti.
La strategia dell’Ente per i Parchi Marini Regionali ha puntato a portare esperienze locali dentro una cornice europea, facendo dei parchi non perimetri chiusi, ma luoghi di conoscenza, responsabilità e futuro condiviso.
Le iniziative hanno messo insieme progetti comunitari, educazione ambientale, divulgazione scientifica e fruizione responsabile, trasformando la tutela del mare e degli habitat in un percorso partecipato.
LIFE TerrAmare, da Bivona il Mediterraneo come rete di habitat
Una delle tappe centrali si è svolta nella sede operativa dell’EPMR, all’ex Tonnara di Bivona, con la presentazione del progetto LIFE TerrAmare. L’iniziativa ha collocato la Calabria in una dimensione transnazionale di conservazione degli habitat costieri e marini del Mediterraneo, attraverso azioni di ripristino, monitoraggio, sensibilizzazione e gestione sostenibile.
In Calabria il progetto coinvolge cinque Zone speciali di conservazione: Dune dell’Angitola, Fondali di Pizzo Calabro, Dune di Camigliano, Fondali di Crosia-Pietrapaola-Cariati e Spiaggia di Brancaleone.
La logica è quella indicata dalla Giornata Europea dei Parchi: non proteggere singoli luoghi separati, ma ricostruire relazioni tra ecosistemi, comunità costiere e buone pratiche di fruizione.
Spiagge, scuole e biodiversità
Sulle spiagge di Copanello e Squillace, il tema della connessione con la natura è passato attraverso il coinvolgimento delle scuole, dei Comuni e della cittadinanza attiva. Le giornate ecologiche hanno visto la partecipazione di studenti, docenti, amministrazioni comunali di Stalettì e Squillace, associazioni Plastic Free e La Rete, con la presenza dell’EPMR attraverso il referente Pietro Pileci.
In questo contesto, la biodiversità costiera è stata raccontata come esperienza educativa. Raccogliere, osservare, comprendere e rispettare sono diventati gesti concreti di responsabilità ambientale.
A Montegiordano, invece, l’iniziativa “La quinta corda del violino suona nell’Area ZSC la Pineta di Montegiordano” ha unito musica, paesaggio, biodiversità ed educazione ambientale, trasformando la pineta in uno spazio culturale a cielo aperto.
Aspromonte e Bianco, tra geodiversità e cammini naturalistici
Nel Parco nazionale dell’Aspromonte, al Convento dei Domenicani di San Giorgio Morgeto, l’iniziativa dedicata alla geodiversità ha rafforzato il legame tra natura, storia, cultura, tradizione e sviluppo sostenibile. Il confronto, co-organizzato con il Parco nazionale dell’Aspromonte e SIGEA-APS, ha messo al centro il valore degli elementi geologici, geomorfologici, pedologici e idrologici nella conservazione della natura e nella pianificazione dei territori.
A Bianco, sulla scogliera di Capo Bruzzano, l’iniziativa “Biodiversità in cammino” ha accompagnato i partecipanti in un’escursione immersiva per conoscere flora, fauna ed equilibri dell’ecosistema locale, sia sulla terraferma sia nell’ambiente marino.
Il cammino è diventato così strumento di divulgazione e consapevolezza, perché il paesaggio non è soltanto scenario, ma organismo vivo da comprendere, rispettare e proteggere.