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10/09/2026 ore 20.54
Società

Cosenza, intesa sul patrocinio penale dei non abbienti: «Più risorse per la difesa»

Protocollo tra Camera penale, Consiglio dell’Ordine degli avvocati e vertici degli uffici giudiziari

di Redazione
La sede del tribunale di Cosenza

Un protocollo per disciplinare le risorse economiche destinate alla difesa delle persone non abbienti ammesse al patrocinio a spese dello Stato nei procedimenti penali. L’intesa è stata raggiunta tra la Camera penale di Cosenza, il Consiglio dell’Ordine degli avvocati e i vertici degli uffici giudiziari bruzi.

Secondo quanto comunicato dalla Camera penale “Fausto Gullo”, l’accordo prevede un incremento delle risorse riconosciute per le attività difensive. 

Il protocollo sottoscritto a Cosenza

L’intesa è contenuta nel “Protocollo per la disciplina delle risorse economiche erogate dallo Stato per il concreto esercizio del diritto di difesa, in sede penale, delle persone ammesse al patrocinio di cui al Dpr 115/2002”.

Il documento è stato sottoscritto dalla Camera penale, dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Cosenza e dal presidente del Tribunale di Cosenza, Loredana De Franco dal presidente della Corte d’Assise di Cosenza Paola Lucente, dal presidente della Sezione penale Carmen Ciarcia e dal presidente dell’Ufficio Gip-Gup Giusy Ferrucci.

Il protocollo riguarda le persone ammesse al patrocinio a spese dello Stato che partecipano, a diverso titolo, ai procedimenti penali.

La posizione della Camera penale

I penalisti cosentini esprimono soddisfazione per l’accordo e collegano il riconoscimento delle risorse all’effettività del diritto di difesa.

«La difesa dei non abbienti è effettiva se alla stessa lo Stato dedica le risorse per esercitarla compiutamente», afferma il Consiglio direttivo della Camera penale di Cosenza.

Secondo le toghe della “Fausto Gullo”, il protocollo determina «un aumento significativo delle risorse economiche destinate alle attività difensive».

Il confronto con gli uffici giudiziari

La Camera penale attribuisce il raggiungimento dell’intesa al confronto avviato con il Consiglio dell’Ordine e con i responsabili degli uffici giudiziari del Palazzo di giustizia.

I penalisti hanno rivolto un ringraziamento al presidente del COA per l’affiancamento istituzionale e ai presidenti del Tribunale, della Corte d’Assise, della Sezione penale e dell’Ufficio Gip-Gup per il lavoro svolto nella predisposizione del documento.