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12/02/2026 ore 06.30
Società

A Cosenza è il giorno di Pizzaballa: il cardinale in città per la Madonna del Pilerio

In occasione della Festa Patronale, il patriarca di Gerusalemme sarà nel capoluogo bruzio: il profilo del porporato bergamasco per il quale la città è in totale attesa

di Francesco La Luna

Per molti sarebbe dovuto essere il Papa, per tantissimi rappresenta l’ultimo baluardo per la pace in Terra Santa: in un’epoca in cui l’attenzione sul massacro di innocenti in Palestina sta scemando in nome degli accordi siglati da Donald Trump, a Cosenza arriva Pierbattista Pizzaballa, cardinale e patriarca di Gerusalemme. Il porporato, che anche nei tempi più difficili del genocidio ha deciso di non muoversi dalla propria sede e ha condannato con parole durissime la deriva colonialista del sionismo, oggi sarà nel capoluogo bruzio in occasione della festa patronale della Madonna del Pilerio.

L’abbraccio di Cosenza al cardinale Pizzaballa: il programma completo della due giorni

Pierbattista Pizzaballa, nato a Cologno al Serio nel 1965, rappresenta dall’inizio del genocidio in Palestina l’ultimo argine alla violenza israeliana sulla popolazione di Gaza. In Terra Santa dal 1990, nell’anno stesso della sua ordinazione sacerdotale, è stato nominato Custode della Terra Santa e del Monte Sion nel 2004 dopo essere stato anche superiore del convento dei Santi Simeone e Anna. Dal 2020 è Patriarca della Chiesa Latina di Gerusalemme, un ruolo centrale nel mondo cristiano e cattolico, mentre il 1° maggio 2024 è stato ordinato Cardinale da Papa Francesco. Il suo nome è balzato agli onori delle cronache subito dopo l’inizio del massacro di civili Gazawi da parte di Israele. 

Dal 7 ottobre a oggi, il lavoro incessante di Pizzaballa

Sin dai primi giorni successivi all’attaco del 7 ottobre 2023, il cardinale Pizzaballa scese in campo per provare a mediare fra Israele e Hamas: in un incontro coi giornalisti, lo stesso porporato si propose come pedina di scambio per i bambini rapiti. Già in quell’occasione, il patriarca di Gerusalemme espresse preoccupazione per «la crisi umanitaria che si creerà dopo l’azione di terra israeliana». Parole tristemente profetiche alle quali, purtroppo, in molti non hanno dato (o non hanno voluto dare) ascolto. 

Numerose sono state le sue visite e le sue iniziative per mitigare la sofferenza dei civili bombardati ormai da quasi tre anni in modo indiscriminato. Il Patriarca di Gerusalemme è sceso in campo in prima persona per chiedere lo stop al massacro: visite agli ospedali, opere umanitarie da parte della chiesa, con gli stessi credenti di fede cristiana che si sono rifugiati in diversi edifici religiosi per sfuggire ai bombardamenti a tappeto del Governo Netanyahu. 

L’ipotesi Papa e il ritorno a Gerusalemme

Con la nomina a Cardinale e la morte di Papa Francesco, il nome di Pizzaballa è stato uno dei più forti per la candidatura al soglio di Pietro. Proprio in virtù della sua mediazione fra Israele e Palestina, il patriarca di Gerusalemme era considerato uno dei profili più validi, come outsider, insieme a Matteo Maria Zuppi, vescovo di Bologna, e dietro al grande favorito Pietro Parolin. A seguito dell’elezione di Robert Prevost come nuovo Pontefice, Pizzaballa tornò in Terra Santa. 

Oggi il suo arrivo a Cosenza per le celebrazioni della Madonna del Pilerio. Un evento epocale per il capoluogo bruzio, che accoglierà così uno degli alti prelati più in vista di tutta la chiesa cattolica.