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16/01/2026 ore 12.03
Politica

Planetario di Cosenza, 1,3 milioni per farlo rinascere. De Cicco: «Così lo faremo riaprire entro un anno»

La struttura, colpita da due furti che ne hanno compromesso il proiettore Zeiss, torna al centro degli investimenti comunali. L’assessore annuncia la ripartenza

di Alessia Principe

Un milione e trecento mila euro per farlo ripartire, per riaccendere quella volta costata fior di quattrini all’epoca Occhiuto, e lasciata alle ortiche fino ad ora. Il Planetario di Cosenza, antica visione di Mancini, inaugurato con decine di migliaia di euro spesi in fuchi d’artificio, al momento è classico totem nel deserto, calato in un’area che poteva essere e non è stata la riproduzione in piccolo della zona valenciana dedicata alla Scienza.

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Dopo una brevissima primavera, il Planetario ha conosciuto un lunghissimo inverno fatto di pochi disgeli, concomitanti a notizie che parlavano di ripartenze e nuovi fondi, fino ai due furti che, a distanza ravvicinata, lo hanno devastato nel suo cuore.

«Entro un anno il Planetario sarà di nuovo operativo, ve lo assicuro; il mio è impegno» parola di Francesco De Cicco, vulcanico assessore cosentino, ora anche assessore regionale, che è abituato a fare quasi prima che a dire. «Dopo i furti l’ho fatto ripulire e sorvegliare dalle telecamere che sono attive 24 ore su 24. Niente più ladri, niente più distruzioni».

Il Planetario di Cosenza riaperto dai vandali: furti e danneggiamenti nella struttura inutilizzata

Sul tavolo un milione e trecentomila euro che arrivano dal project financing di illuminazione e efficientamento energetico, intensificati sulla struttura su cui tante aspettative si erano formate negli anni passati. «Abbiamo contattato e parlato a lungo con i tecnici di Zeiss, per quanto riguarda lo Starmaster ZMP della Zeiss, capace di proiettare nella cupola fino a 4000 stelle, riporteremo tutto all’antico splendore e anche di più».