Premio Danza Calabria, al Teatro Tau torna l’evento dedicato a Tina Adamo
Il 9 e 10 maggio una settima edizione di respiro internazionale con Olivier Patey, Mia Molinari, Gaetano Posterino e Jason Sabrou
La Calabria si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi dell’anno nel panorama coreutico regionale. Il 9 e 10 maggio 2026, al Teatro TAU, torna infatti il Premio Danza Calabria “Tina Adamo”, giunto alla sua settima edizione e pronto a confermare la sua crescita attraverso una formula sempre più solida, prestigiosa e internazionale.
A rendere ancora più significativa questa edizione è soprattutto il profilo della giuria, composta da nomi di primo piano della danza mondiale. Una scelta che rafforza il peso del Premio e ne consolida la capacità di attirare figure autorevoli, offrendo ai giovani partecipanti un contatto diretto con maestri, coreografi e interpreti che rappresentano un riferimento assoluto nel settore.
Una giuria internazionale per il Premio Danza Calabria
A presiedere la giuria sarà Olivier Patey, primo ballerino dell’Opéra National de Paris, artista scelto da coreografi del calibro di Balanchine, Grigorovitch, Robbins e Petit. Oggi direttore artistico della Mosa Ballet School di Liegi, Patey è membro Unesco, Chevalier des Arts et Lettres e figura di riconosciuto rilievo internazionale per la danza classica. La sua presenza dà subito la misura del livello raggiunto dal Premio.
Accanto a lui ci sarà Mia Molinari, formatasi tra Italia e Cuba, prima ballerina in alcuni dei più importanti programmi Rai e Mediaset, docente ad Amici e Io Canto, oltre che coreografa e insegnante molto richiesta nei principali concorsi nazionali.
Farà parte della giuria anche Gaetano Posterino, coreografo internazionale e direttore della Posterino Dance Company, già solista in compagnie come San Francisco Ballet, English National Ballet e Hessisches Staatsballett. Il suo percorso comprende oltre 70 opere e 14 premi internazionali, numeri che raccontano da soli lo spessore del suo contributo artistico.
Con loro anche Jason Sabrou, oggi maestro della Mosa Ballet School in Belgio e guest teacher in importanti realtà europee, tra cui Anhaltisches Theater Dessau, Landestheater Linz e Ballett Graz. Un altro nome che conferma il respiro pienamente internazionale della manifestazione.
Il 9 maggio il Teatro Tau diventa un’accademia internazionale
La giornata del 9 maggio, alla vigilia del concorso, trasformerà il Teatro TAU in una vera e propria accademia internazionale. A partire dalle 14:30 si terranno infatti le lezioni-audizioni, suddivise in due livelli: Principiante/Intermedio e Intermedio/Avanzato.
Si tratta di un’opportunità di grande valore per i giovani danzatori, che potranno studiare direttamente sul palcoscenico con maestri di fama mondiale e confrontarsi in un contesto di alto profilo artistico e formativo. Non solo un momento di studio, dunque, ma anche una tappa di crescita concreta, capace di lasciare un segno nel percorso personale di ciascun partecipante.
Classico, contemporaneo e moderno con maestri di primo piano
La sezione dedicata alla danza classica sarà affidata al maestro Jason Sabrou, accompagnato al pianoforte dal maestro Andrea Bauleo, pianista ufficiale del Premio. Bauleo, musicista cosentino di grande formazione, vincitore del Wiener Klassik 2024, ha calcato sale prestigiose come il Théâtre du Châtelet, le Folies Bergère, l’Admiralspalast di Berlino e l’Arena di Fréjus. Collaboratore della Fondazione Pavarotti, è stato riconosciuto due volte come Eccellenza Calabrese.
Per la danza contemporanea il riferimento sarà Gaetano Posterino, che porterà al Teatro Tau una lezione firmata da uno dei coreografi italiani più apprezzati in ambito internazionale.
La danza moderna sarà invece guidata da Mia Molinari, interprete che unisce tecnica, energia e presenza scenica, diventata negli anni una delle figure più riconoscibili della danza televisiva italiana.
Borse di studio e occasioni concrete per i giovani talenti
Uno degli aspetti più importanti dell’iniziativa riguarda le borse di studio che verranno assegnate durante le lezioni. Si tratta di opportunità concrete per percorsi formativi nazionali e internazionali, destinate ai giovani talenti che desiderano crescere, mettersi alla prova e aprirsi nuove strade nel mondo della danza.
Il valore dell’esperienza, però, non si esaurisce nel riconoscimento finale. Per molti ragazzi il momento più significativo sarà proprio quello di poter studiare, danzare e farsi valutare da una giuria che rappresenta il meglio della scena coreutica internazionale. Un’esperienza destinata a restare nella memoria artistica e nella formazione personale di chi salirà sul palco.