Premio Orizzonte Sila, a Montescuro ricerca e musica valorizzano l’ecosistema silano
Nel Distaccamento Aeronautico il convegno sullo sviluppo sostenibile della Sila con istituzioni, Unical, Cnr e Parco
La Sila come laboratorio di ricerca, sostenibilità, salute e cultura. Nella cornice del Distaccamento Aeronautico di Montescuro si è svolta sabato 30 maggio la seconda edizione del convegno “Innovazione e sviluppo sostenibile dell’ecosistema silano”, promosso dall’Associazione Orizzonte Sila nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile.
Un appuntamento che ha unito istituzioni, mondo accademico, ricerca scientifica e valorizzazione del territorio, confermando Montescuro come luogo simbolico di confronto sul futuro dell’area silana. Al centro dell’iniziativa il rapporto tra ambiente, innovazione, benessere e sviluppo sostenibile, con uno sguardo rivolto alle potenzialità della montagna calabrese.
A Montescuro il confronto sullo sviluppo sostenibile della Sila
Ad aprire i lavori è stato il tenente colonnello D’Alessandro, che ha curato gli aspetti logistici e organizzativi dell’evento all’interno del Distaccamento Aeronautico. A seguire, la dottoressa Vivona del CNR-ISAFOM ha illustrato sul campo il percorso terapeutico della “Foresta Incantata”, situata a pochi passi dalla base dell’Aeronautica Militare.
Il convegno ha offerto un pomeriggio intenso di riflessione, mettendo insieme competenze diverse attorno a un tema comune: costruire un modello di sviluppo capace di tutelare l’ecosistema silano, valorizzarne le risorse e promuovere nuove forme di fruizione sostenibile.
Istituzioni, Università e Parco al tavolo di Orizzonte Sila
Alla seconda edizione del convegno hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e del mondo della ricerca. Tra gli interventi di maggiore rilievo quelli del magnifico rettore dell’Università della Calabria, professor Gianluigi Greco, dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, del sindaco di Celico, dottor Lettieri, e del commissario del Parco Nazionale della Sila, dottor Bloise.
Il confronto ha confermato la necessità di rafforzare il dialogo tra ricerca, amministrazioni locali e gestione delle aree protette, mettendo al centro la Sila non solo come patrimonio naturalistico, ma anche come spazio di innovazione, salute, turismo responsabile e crescita culturale.
Il Premio Orizzonte Sila alla dottoressa Taruscio
Nel corso dell’iniziativa è stata valorizzata anche la dimensione scientifica del premio. La dottoressa Taruscio è risultata vincitrice del Premio Orizzonte Sila 2026 per il suo straordinario impegno nel campo delle malattie rare.
Un riconoscimento che lega il tema della ricerca alla vocazione più ampia dell’evento: promuovere conoscenza, responsabilità e attenzione verso le fragilità, inserendo la Sila in una rete di riflessioni che guarda alla qualità della vita e al ruolo della scienza nei territori.
La musica chiude la giornata al Distaccamento Aeronautico
A conclusione dei lavori, l’esibizione al pianoforte del maestro Mario Guido ha regalato al pubblico un momento di forte emozione, suggellando una giornata di alto valore scientifico, istituzionale e culturale.