Cosenza, si torna tra i banchi: sveglie traumatiche, nuovi incontri e l’ultimo primo giorno | VIDEO
È iniziato l’anno scolastico: davanti agli istituti emozioni, sonno e voglia di ritrovarsi. Per gli studenti di quinta è già conto alla rovescia
Zaini sulle spalle, cancelli riaperti e sveglie tornate a suonare molto prima rispetto alle abitudini estive. A Cosenza è cominciato il nuovo anno scolastico e davanti agli istituti cittadini si è ripetuta una scena apparentemente uguale a quella di ogni settembre, ma composta ogni volta da volti ed emozioni differenti.
C’è chi ha attraversato il cancello per la prima volta, iniziando un percorso completamente nuovo. C’è chi è tornato nella propria classe con la sicurezza di conoscere già compagni, docenti e corridoi. Per tutti, però, il suono della prima campanella ha sancito definitivamente la conclusione delle vacanze.
La sfida della sveglia
Il tema più ricorrente tra gli studenti è stato inevitabilmente quello del sonno. Dopo mesi trascorsi seguendo ritmi molto diversi da quelli scolastici, tornare ad alzarsi presto è sembrato a molti il primo vero ostacolo dell’anno.
«La sveglia è andata male, proprio male. Ero abituato ad alzarmi verso l’una e mezza o le due», racconta uno studente. Un’altra ragazza definisce il ritorno «traumatico», proprio perché durante l’estate aveva preso l’abitudine di svegliarsi molto tardi.
Per qualcuno la prima missione dell’anno non riguarda ancora interrogazioni e compiti in classe: è riuscire a restare sveglio e concentrato fino al termine dell’ultima ora.
La gioia di ritrovare i compagni
A compensare la stanchezza c’è il piacere di rivedere gli amici. È questo l’aspetto positivo citato più spesso dai ragazzi incontrati davanti alle scuole.
«La cosa bella è sicuramente aver rivisto i miei compagni ed essere di nuovo tutti insieme», racconta una studentessa. «Sono molto contenta di rientrare: mi era mancato stare tra i banchi con loro».
Il ritorno in aula viene vissuto anche come l’inizio di nuove esperienze e la possibilità di allargare il proprio gruppo. «È stato molto bello fare nuove amicizie e nuove conoscenze», osserva un altro studente.
Qualcuno riassume il senso del rientro in modo ancora più diretto: «Il bello è fare pace con i compagni e divertirsi».
Il primo giorno di chi comincia
Per gli studenti delle classi iniziali, il cancello attraversato questa mattina rappresenta l’ingresso in un ambiente ancora da conoscere.
Il primo giorno porta con sé curiosità e inevitabile disorientamento: nuovi compagni, nuovi insegnanti, nuovi spazi e regole differenti. Le prime ore servono soprattutto a prendere confidenza con la scuola e con le persone con le quali si condividerà il percorso.
La tensione iniziale lascia gradualmente spazio alle presentazioni e alle prime conversazioni. È il momento nel quale cominciano a formarsi relazioni destinate ad accompagnare gli studenti negli anni successivi.
L’ultimo primo giorno prima della maturità
Il significato della campanella cambia completamente per chi frequenta il quinto anno. Per questi ragazzi è cominciato l’ultimo tratto della scuola superiore: quello che terminerà con l’esame di Stato.
«Tante emozioni: hanno già nominato l’esame e la gita. È l’ultimo anno», racconta una studentessa. La maturità appare ancora lontana, ma è entrata immediatamente nei discorsi del primo giorno.