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19/10/2026 ore 10.53
Società

Protesta sulla SS18, in piazza anche gli studenti del liceo Metastasio: «La generazione Z non starà a guardare»

Per i ragazzi la mobilitazione riguarda qualcosa di più ampio: le condizioni in cui vivono le loro famiglie, le prospettive del territorio e le opportunità che li attendono una volta terminato il percorso di studi

di Emilia Canonaco

 La protesta sulla SS18 coinvolge anche i più giovani. Questa mattina gli studenti del polo liceale Praia - Scalea, appartenenti al liceo Pietro Metastasio di Scalea, hanno deciso di scendere in campo, schierandosi al fianco dei manifestanti che da giorni presidiano la statale per portare all'attenzione delle istituzioni le criticità del territorio.

Prima hanno affisso alcuni cartelloni alle ringhiere e ai cancelli esterni della scuola, poi hanno raggiunto il presidio di Santa Maria del Cedro, dove hanno esposto altri messaggi per spiegare le ragioni della loro partecipazione. Una presenza che va oltre la semplice solidarietà e che nasce dalla consapevolezza di quanto le difficoltà che interessano il territorio possano incidere concretamente sulla vita quotidiana degli studenti e delle loro famiglie.

Tra le questioni sollevate c'è quella dei trasporti, con i disagi che rischiano di ripercuotersi anche sulla possibilità di raggiungere regolarmente gli istituti scolastici. Ma per i ragazzi la mobilitazione riguarda qualcosa di più ampio: le condizioni in cui vivono le loro famiglie, le prospettive del territorio e le opportunità che li attendono una volta terminato il percorso di studi. Interpellati sulle aspettative per il proprio futuro, alcuni studenti hanno raccontato preoccupazioni e incertezze.

Alla domanda su cosa vedano quando guardano alla propria vita negli anni a venire, la risposta è stata particolarmente significativa: «Vedo molta incertezza». Parole che restituiscono il senso di una mobilitazione nella quale le rivendicazioni del presente si intrecciano con le inquietudini delle nuove generazioni. Perché le difficoltà che attraversano il territorio non riguardano soltanto chi oggi protesta, ma anche chi si prepara a costruire qui il proprio domani. È proprio questo il messaggio affidato a uno dei cartelloni esposti dai ragazzi: «La generazione Zeta non starà in silenzio».

Una presa di posizione che esprime la volontà di non restare spettatori mentre il futuro del territorio appare sempre più incerto, ma di partecipare attivamente a una protesta che sentono anche propria. Intanto, nella mattinata, la mobilitazione continua ad allargarsi lungo il Tirreno cosentino. Ai presidi già attivi a Tortora, Acquappesa, Guardia Piemontese e San Lucido si è aggiunto anche quello di Fuscaldo, ampliando ulteriormente la partecipazione alla protesta.